La favola di Lapadula si tinge d’azzurro

8 Novembre 2016

Dal Teramo al Milan, passando per il Pescara. E ora c’è la chiamata dell’Italia

PESCARA. Dalla Lega Pro alla Nazionale il salto è breve. Due giorni fa Gianluca Lapadula ha realizzato il suo primo gol in serie A a Palermo con la maglia del Milan. E ieri il ct azzurro Giampiero Ventura lo ha convocato al posto di Manolo Gabbiadini che si è infortunato. Una grande soddisfazione per il bomber torinese che due stagioni fa trascinò il Teramo in B (promozione poi revocata dalla giustizia sportiva) segnando 21 reti e lo scorso giugno ha festeggiato la promozione in A del Pescara da grande protagonista.

Trenta gol messi a segno dall’ex bomber biancazzurro che tanto manca a Massimo Oddo. A 26 anni Lapadula, dopo il trasferimento dal Pescara al Milan per nove milioni di euro, proverà l’ebbrezza di vestire la maglia dell’Italia, che sabato affronterà il Liechtenstein (ore 20,45 a Vaduz) nel match valido per le qualificazioni ai Mondiali di Russia 2018, poi martedì sarà impegnata nell’amichevole contro la Germania allo stadio Meazza di Milano.

Con la chiamata di Ventura, svaniscono le speranze di tanti peruviani desiderosi di vederlo con la loro rappresentativa. Per convincerlo si era mosso di persona il commissario tecnico del Perù, Ricardo Gareca, che lo scorso febbraio si presentò a Pescara per offrirgli un posto nella “blanquirroja”.

Lapadula si prese un po’ di tempo per riflettere, ma poi rifiutò la chiamata per non mettere a rischio la sua presenza nella cavalcata del Pescara verso la serie A. Bianca, sua madre, è peruviana e per rispetto del Paese sudamericano e dei tanti supporter innamorati di lui, Sir William (il suo appellativo) non aveva chiuso definitivamente le porte. Ma ora non ci saranno altri colpi di scena. Gianluca ha coronato il sogno cullato da bambino, ovvero quello di indossare la casacca azzurra. I teramani e i pescaresi, oltre ai tifosi del Milan, seguiranno con affetto il cammino dell’attaccante arrivato nella nostra regione grazie all’intuizione dell’ex diesse del Teramo, Marcello Di Giuseppe, che lo ingaggiò in prestito dal Parma e poi suggerì l’acquisto a Giorgio Repetto, ex dg del Pescara, per portarlo in riva all’Adriatico. Non ci fu la necessità di aprire una trattativa con il Parma, che fallì nel 2015. Così Lapadula fu libero di scegliersi la destinazione: firmò con il club di Daniele Sebastiani trascinando il Delfino in serie A. E ora si aprono nuovi orizzonti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA