La federazione salva la Red Bull per il budget cap

11 Ottobre 2022

ROMA. Tanto rumore per nulla. È l'estrema sintesi delle prime conclusioni sulla vicenda budget cap in Formula 1 che vede Red Bull e Aston Martin coinvolte solo in modo lieve a differenza delle...

ROMA. Tanto rumore per nulla. È l'estrema sintesi delle prime conclusioni sulla vicenda budget cap in Formula 1 che vede Red Bull e Aston Martin coinvolte solo in modo lieve a differenza delle indiscrezioni uscite negli ultimi giorni che avevano fatto pensare anche a pesanti ripercussioni sul Mondiale in corso. E, invece, entrambi i team finiti alla sbarra- come spiegato dalla Federazione automobilistica internazionale - hanno commesso solo una violazione procedurale, mentre per la scuderia del campione del mondo Max Verstappen è stata riconosciuta anche un’infrazione di spesa minore a cui può corrispondere solo una sanzione finanziaria e/o una penalità sportiva minore. Un verdetto atteso e che si è fatto attendere: la federazione avrebbe dovuto pronunciarsi già prima del Gp del Giappone che ha incoronato Verstappen campione del mondo per la seconda volta per poi rimandare tutto a ieri. A differenza di Mercedes, Ferrari, McLaren, Alpine, AlphaTauri, Alfa Romeo, Williams, Haas che sono in regola, la federazione ha ravvisato dunque una violazione procedurale per Aston Martin e una violazione procedurale unita ad una infrazione di spesa minore per Red Bull.
Per questo motivo la Fia Cost Cap Administration «sta determinando la linea d'azione da intraprendere nei confronti dei due team e ulteriori informazioni saranno comunicate in conformità al regolamento». Svaniscono nel nulla così le speranze dei rivali di Red Bull (Mercedes e Ferrari in primis) di assistere a sanzioni gravi.