La Ferrari dà il via all’era Vettel
Con l’addio ad Alonso e l’annuncio di Seb, Maranello ruba la scena al duello Mercedes per il titolo
Hanno deciso di ufficializzare la scelta prima dell’ultima gara della stagione, quella che assegna il titolo. Fernando Alonso non è più un pilota Ferrari. Al suo posto ecco Sebastian Vettel. «È il sogno di una vita che si avvera», le prime parole del tedesco dopo l’annuncio. Lui, cresciuto con il mito di Micheal Schumacher, cercherà di rialzare le sorti di una scuderia in depressione. Si apre un’era nuova a Maranello, fra dubbi e speranze. Si chiude un capitolo enorme, quello dell’asturiano e della Rossa uniti alla ricerca di un successo mai arrivato. Nel frattempo, domenica ad Abu Dhabi, è ancora in palio il titolo piloti: gli occhi di tutti saranno rivolti ai due rivali Mercedes. In pista però sarà bagarre pura con Nico Rosberg pronto a insidiare fino il primato di Lewis Hamilton. I due sono separati da 17 punti, ma anche con il punteggio doppio (50 punti al primo) ad Hamilton basterà arrivare dietro al compagno per portare a casa il titolo. Un duello affascinante, oscurato in questa vigilia di prove dalla notizia del cambio in casa Ferrari.
La mossa strategica. Il cambio della guardia in casa Ferrari è stato orchestrato in tutto e per tutto da Sergio Marchionne. Il nuovo leader del Cavallino ha deciso fin da subito di rompere radicalmente con il passato. C’era bisogno di aria fresca, di una ventata di ottimismo dopo anni bui. Peccato però che l’unico che in questi anni ha dato la sensazione di potersela giocare con una Ferrari inferiore sia stato proprio Nando. Ha deciso di andarsene senza sbattere la porta, la sua speranza è quella di tornare grande con la McLaren motorizzata Honda: «È stata una decisione difficile ma ragionata» ha sottolineato lo spagnolo. Resta da capire se al suo fianco ci sarà Jenson Button o Kevin Magnussen. Entrambi rischiano di restare a piedi nel 2015.
Il team. Quello che però dovrà cambiare radicalmente è il modus operandi della Rossa. Una squadra che dovrà prima di tutto capire a fondo le esigenze di un perfezionista come Vettel. «Alonso avrà sempre un posto d’onore – afferma il team principal Marco Mattiacci –. A lui vanno i nostri più sentiti ringraziamenti per la sua straordinaria avventura con la scuderia, durante la quale per due volte ha sfiorato il titolo mondiale. Sebastian rappresenta una combinazione unica di gioventù ed esperienza: con lui lo spirito di squadra sarà fondamentale». Un cambio benedetto anche da Andrea Agnelli, uomo d’immagine di una famiglia che ha legato la sua storia a quella della Ferrari: «Marchionne vuole riportare in cima al mondo la scuderia e ha le idee chiare su come farlo». Confermato come secondo pilota Ferrari Kimi Raikkonen. Sarà l’anno degli esami di riparazione dopo un 2014 grigio.
Chi vincerà il titolo? Intanto c’è da assegnare il titolo piloti. Rosberg non ha alternative: deve attaccare dal sabato e sperare nella buona sorte. La sua grande debolezza è stata quella di fidarsi troppo dei saliscendi di Hamilton che però ha recuperato alla grande. Lewis potrebbe accontentarsi del secondo posto ma annuncia battaglia: «Niente calcoli, su questa pista corro sempre per vincere». Gli fa eco Rosberg: «Come sempre darò il massimo. Spero che il mio compagno faccia qualcosa per aiutarmi». Gli scappa un sorriso, domenica sarà battaglia. Con la Ferrari che, purtroppo, quasi certamente starà a guardare.
@gabbiandrea
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