La Ferrari prenota il riscatto in Bahrein
Intanto è polemica Montezemolo-Alonso sugli anni con la Rossa
MANAMA (BAHREIN). Dimenticare Melbourne. La Ferrari riparte dal Bahrein e punta a fare bene dopo la brutta prestazione australiana. «Ci aspettiamo di poter vedere l'effetto delle correzioni che abbiamo apportato», aveva detto nei giorni scorsi il team principal Mattia Binotto, «anche se siamo consapevoli che i nostri avversari saranno ancora una volta molto forti». Le vittorie degli ultimi due anni in Bahrein lasciano ben sperare i tifosi che si aspettano un segnale forte da Sebastian Vettel ma anche da Charles Leclerc. Il tedesco - che al Sakhir ha vinto nel 2017 e nel 2018 - conosce bene le insidie del circuito: «non è facile prendere il ritmo giusto nelle prove perché la pista è sporca di sabbia, spesso tira un forte vento», le parole di Vettel, «e ogni giro risulta diverso. Questo può fare la differenza specie in qualifica». Domani le prove libere, sabato le qualifiche (ore 16 diretta Sky, differita su Tv8 alle 21,30) e domenica alle 17,10 il via alla gara (diretta Sky, replica su Tv8 ore 21,30
Intanto, tengono banco le parole di Luca di Montezemolo al sito ufficiale della Formula 1 su Fernando Alonso e la replica dello spagnolo che su twitter se l'è presa con il sito del circus. «Quando vince è felice, quando non vince è colpa del team» le parole di Montezemolo riferite all'esperienza di Alonso in Ferrari. «Perché non ha vinto il mondiale con la Ferrari? Per tre motivi», ha spiegato Montezemolo, «è arrivato alla Ferrari nel pieno del ciclo Red Bull, poi a causa della sfortuna e del suo carattere. Quando vince è felice, quando non vince è colpa del team».
«Doveva esserci una buona ragione per non seguire più questo account fino ad ora. Oggi me l'avete ricordata!», la replica di Alonso su twitter. «Il presidente non l'ha mai detto, specialmente dopo aver segnato l'80% dei punti della nostra squadra. Abbiamo corso duramente, insieme, con tutto il cuore, lottando fino all'ultima gara per i campionati».

