La Fiorentina fa viola la Juventus

Kalinic e Badelj riaprono la lotta per lo scudetto firmando le reti che stendono la capolista
FIRENZE. La Juventus cade a Firenze e con la sua sconfitta per 2-1 (la quarta da inizio campionato) non solo fa gioire il popolo viola, ma anche la Roma di Spalletti, ora dietro do un solo punto (anche se i bianconeri hanno una gara in meno). La caduta della Signora, reduce da 4 successi di fila, è stata di quelle fragorose: se un anno fa, vincendo al Franchi, mise le mani sul quinto scudetto di fila, adesso ha “riaperto” la lotta al titolo. Non è mai stato facile per la Signora giocare a Firenze, stavolta lo è stato più sempre, complici una Fiorentina scesa con lo spirito giusto e la voglia d'impresa dopo una stagione finora complicata e una serata storta di molti interpreti bianconeri. L'unico che alla fine ha fatto la sua parte è stato Higuain che ha accorciato le distanze poco dopo il raddoppio viola. Per l'argentino 13° gol in campionato ma non è bastato a regalare una gioia alla propria squadra. Dal canto Sousa si è tolto e ha regalato una grossa soddisfazione. Bella Fiorentina, capace di mettere in difficoltà gli avversari e al contempo di soffrire. Cuore, qualità e un Kalinic ancora goleador contro Buffon, terza rete in altrettanti confronti. Forse il croato lascerà Firenze per volare dai miliardi cinesi, per ora se lo tiene stretto. Tra i viola dentro dal 1' Gonzalo Rodriguez e Astori, confermato Sanchez in difesa, Borja Valero di nuovo titolare dopo oltre un mese.
Allegri ha rilanciato Alex Sandro e Bonucci, recuperato Chiellini dopo la febbre e dato fiducia al tandem Higuain-Dybala sostenuta dall'ex Cuadrado. La Fiorentina è partita subito forte arrivando al tiro quattro volte nei primi 15': con Vecino che prima si è visto respingere il tiro da Buffon poi ha colpito il palo e con Chiesa. La Juve faticava a riorganizzarsi e sviluppare il suo gioco al cospetto di un avversario ispirato che al 37' passava con merito con una rasoiata di Kalinic su passaggio di Bernardeschi. Proteste bianconere per una giocata a gamba alta del numero 10 viola: l'arbitro però ha lasciato correre come pure poco prima su un contatto in area juventina.
Nel finale di tempo si scaldavano gli animi, Maxi Olivera franava a terra colpito da Cuadrado, Higuain invocava un rigore per un presunto tocco di mano dello stesso difensore viola ma anche le immagini tv confermeranno che la respinta è stata con la coscia. E Tatarusanu ha chiuso il primo tempo senza fare una vera parata. Nella ripresa la Juve accennava a qualche reazione ma la Fiorentina sapeva contenere gli avversari e creare sempre qualche pericolo. Fino a realizzare il rocambolesco raddoppio con un tiro dalla distanza di Badelj su cui Chiesa s'avventava. Le immagini non chiariscono fino in fondo anche se il giovane esterno a fine gara ha dichiarato di averlo toccato: per lui sarebbe il primo gol in assoluto in A. A quel punto la Juve ha provato a ribaltare il destino del match e Higuain alla prima vera occasione, a centro area non ha fallito. Allegri inserisce Pjaca e Mandzukic, i viola che avevano speso molto lottano col coltello tra i denti e quando all'89' Dybala sbaglia la palla del possibile 2-2 il popolo viola “perdona” l'errore del neo entrato Ilicic che avrebbe potuto regalare il 3-1.
Renzi&Lotti. In tribuna tra gli altri anche l’ex premier Renzi e il ministro dello sport Lotti. «Ho visto una bella partita, bene così, si è anche riaperto il campionato. Renzi era contento, si vedeva palesemente, ha vinto la Fiorentina quindi bene così», le parole di Luca Lotti, uscendo dallo stadio.

