La Formula 1 ripartirà domenica: novità Var e speranza Ferrari

ROMA. La Ferrari che parte tra sorrisi e sogni di gloria e le prime scaramucce tra Mercedes e Red Bull incapaci di chiudere nel cassetto un 2021 indimenticabile tanto per lo spettacolo quanto per le...
ROMA. La Ferrari che parte tra sorrisi e sogni di gloria e le prime scaramucce tra Mercedes e Red Bull incapaci di chiudere nel cassetto un 2021 indimenticabile tanto per lo spettacolo quanto per le polemiche. Il Mondiale della rivoluzione tecnica della Formula 1 unita alla Var modello calcio sta finalmente per accendere i motori con un anno di ritardo causa pandemia e diverse preoccupazioni dovute alla guerra in Ucraina che ha costretto anche il Circus a prendere posizione cancellando il Gp di Russia a Sochi previsto a settembre e togliendo il volante al pilota russo Nikita Mazepin sponsorizzato non solo dall'azienda del padre, la Uralkali, ma anche dallo stesso Vladimir Putin. Tra i più attivi nel manifestare il dissenso e lo sdegno verso il conflitto l'ex di Maranello Sebastian Vettel, in pista con un casco dedicato e portavoce della protesta dell'associazione piloti. A vivere l'inizio della nuova era della Formula 1 che promette a costi più bassi un maggiore spettacolo, grazie a effetto suolo, gomme più grandi ed eco-carburanti, sarà domenica (ore 16) il Gp del Bahrain sul circuito ai margini del deserto di Sakhir, lo stesso dove si sono svolti gli ultimi test invernali dopo quelli di febbraio a Montmelò in Spagna. Prime prove che hanno visto le costanti buone prestazioni della Rossa, guidata dalla coppia di giovani amici, Charles Leclerc e Carlos Sainz (nell'ultimo giorno in Barhain Max Verstappen il più veloce, ma la Rossa subito alle spalle, con il team principal Mattia Binotto più che fiducioso «la preparazione è tanta roba, siamo pronti»), che puntano quest'anno a riportare alla vittoria il Cavallino Rampante in un Gp, cosa che manca da Singapore 2019 con Sebastian Vettel ora alla Aston Martin. Per l'ultimo titolo piloti targato Maranello bisogna invece andare molto più indietro nel tempo, fino al 2007 con il trionfo in Brasile di Kimi Raikkonen che proprio nella stagione conclusasi lo scorso dicembre ha detto basta, consegnando la sua Alfa Romeo al connazionale finlandese Valtteri Bottas arrivato dalla Mercedes. Proprio Bottas ha lasciato spazio al giovane più promettente della Formula 1, l'inglese George Russell, che potrà mettersi alla prova in coabitazione nello stesso box con l'ex n.1 Lewis Hamilton. Sette volte campione del mondo ancora col dente avvelenato per come si è chiusa l'ultima stagione che ha portato sul trono del Circus l'olandese volante della Red Bull, Max Verstappen, all'ultima curva dell'ultimo Gp.
Vincenzo Piegari

