La Germania deciderà mercoledì
Merkel: da Macron nessuna pressione per chiudere la Bundesliga
ROMA. Doveva essere il giorno del via libera, ma anche la Bundesliga, che è in pole position per la ripartenza della stagione, deve ancora tenere il piede sul freno, almeno fino a mercoledì. La cancelliera Angela Merkel, al termine dell'atteso incontro con i rappresentanti dei Laender ha annunciato da Berlino che quel giorno ci sarà una «chiara decisione» sullo sport e anche sui campionati di calcio, che a questo punto non potranno ripartire prima del 16. Unica certezza, si potrà giocare solo a porte chiuse, dal momento che è stato ribadita l'interdizione dei grandi eventi e dei grandi assembramenti di persone fino al 31 agosto a causa della pandemia. Intanto il programma della ripartenza procede, con i giocatori delle squadre di prima e seconda divisione che sono stati sottoposti ieri al primo turno di tamponi per escludere di essere positivi al virus. Dalle autorità è venuto segnale di prudenza, ma l'attesa era tanta, come dimostra il fatto che la cancelliera abbia dovuto smentire nella conferenza stampa finale che il presidente Emmanuel Macron l'avesse chiamata per chiederle di fermare il campionato, come ha fatto la Francia. Alla vigilia dell'incontro Karl-Heinz Rummenigge, bandiera del calcio tedesco e ceo del Bayern Monaco, era ottimista sul via libera e aveva promesso la massima serietà da parte dei club nel rispettare i rigidi protocolli di sicurezza. Ora si punta al 16 maggio, o anche a fine mese, date comunque accettabili visto che alla chiusura della stagione in Bundesliga mancano solo nove giornate.
Oggi riunione a Londra, che coinvolge i club della Premier, per verificare la possibilità che il campionato di calcio britannico possa ripartire al più presto. Lunedì, infine, la Liga riprenderà con allenamenti individuali.

