La Germania “suda” contro l’Algeria e passa nell’overtime

La velocità degli africani mette in difficoltà il team di Loew Decisive le reti di Schurrle e Ozil. Djabou accorcia le distanze
Più forte di qualsiasi sete di vendetta, più cinica di una squadra compatta, spensierata e moderna. Vince il calcio concreto della Germania, perde l’ottima Algeria, ma il verdetto, 22 anni dopo il pasticcio di Spagna ’82, impiega ad arrivare altri 120 minuti. I tedeschi guadagnano i quarti di finale ai supplementari, grazie alle reti di Schurrle e Ozil (gol della bandiera di Djabou), i magrebini tornano a casa a testa altissima al termine di un match combattuto e anche divertente. Alla distanza la forza dei favoriti è emersa, no n senza rischi. Ora la sfida con la Francia.
Primo tempo combattuto e caratterizzato da continui capovolgimenti di fronte. La Germania prova a costruire gioco ma l’Algeria è bravissima a recuperare palla nella propria tre quarti e ripartire in velocità. È proprio su una giocata di questo tipo che la squadra magrebina costruisce la prima occasione: al 9’ Halliche blocca il tedesco Mustafi e lancia subito in verticale Sliman; il portiere tedesco Neuer è costretto a uscire dall’area di rigore e chiudere con un avventuroso ma puntuale tackle scivolato sull’attaccante algerino. La squadra di Halilhodzic mostra grande personalità e si rende ancora pericolosa per ben tre volte a cavallo del 15’: prima con Feghouli, che manda a vuoto Howedes e Boateng e dalla linea di fondo tenta un tiro impossibile, con Taider che si era liberato a centro area; poi Slimani va in gol con un bel colpo di testa in tuffo, ma la sua posizione sul cross di Ghoulam era irregolare e l’arbitro giustamente annulla; infine, al 19’, un inserimento di Ghoulam fa tremare la Germania, ma il diagonale di sinistro del giocatore del Napoli si perde sul fondo. I tedeschi si fanno finalmente vedere al 35’, con un inserimento di Muller, che anticipa tutti ma il suo colpo di testa è impreciso. I ritmi restano alti e l'Algeria sfiora nuovamente il gol al 39’, quando un tiro dalla distanza di Mostefa viene deviato e termina a lato di pochissimo. La risposta della Germania è immediata e altrettanto pericolosa: gran tiro da fuori di Kroos, Mbohli si distende e toglie la palla dall’angolino basso, Gotze arriva come un falco ma il suo tap-in trova ancora una volta l’intervento del portiere algerino.
Nella ripresa Loew inserisce Schurrle per Gotze e la Germania ne guadagna in termini di fantasia e inserimenti. Proprio da un corner guadagnato da Schurrle al 3’, Mustafi stacca bene di testa ma la sua incornata è troppo centrale. La gara resta piacevole e al 10’ serve tutta la bravura di Mbohli per evitare il vantaggio tedesco: il portiere algerino vola a deviare in angolo un gran tiro di Lahm destinato all’incrocio.
La Germania continua a controllare le operazioni, l’Algeria agisce in contropiede: come al 26’, quando Neuer è costretto a uscire ancora una volta di testa dall’area per salvare la porta da un’incursione di Slimani. I verdi ci provano più volte in velocità, ma la Germania si scatena e tra il 34 e il 36’ l’Algeria trema tre volte, in particolare sul colpo di testa ravvicinato di Muller, sul quale Mbohli compie un altro miracolo. Il tocco sotto misura di Howedes viene invece ribattuto sulla linea da un difensore. Ancora brividi prima del 90’: prima l’ennesima uscita alla disperata di Neuer, poi un colpo di testa da ottima posizione di Schweinsteiger che trova ancora pronto Mbohli in tuffo.
Si va ai supplementari e la squadra di Loew colpisce subito: al 2’ volata sulla sinistra di Muller, cross per Schurrle che è fuori tempo ma con il tacco riesce a superare Mbohli. L’Algeria ha la palla buona per il pareggio al 9’ sugli sviluppi di un corner: un rimpallo favorisce Mostefa che calcia di prima intenzione dall’altezza del dischetto ma non trova lo specchio della porta. I magrebini scendono di tono e allo scadere Ozil raddoppia. Sembra finita, ma c’è almeno il tempo per il meritato gol della bandiera, firmato da Djabou.
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