La Giorgi ai quarti: oggi la sfida alla Williams

Tennis, la 26enne di Macerata tra le magnifiche otto di Wimbledon nove anni dopo la Schiavone
LONDRA. Non è sorpresa, e neppure emozionata dalla sfida che l'attende, oggi (ore 15,30) sul Centrale, contro Serena Williams: Camila Giorgi centra l'impresa e diventa la quinta azzurra di sempre capace di raggiungere i quarti dei Championships. Nove anni dopo la Schiavone, dunque, un'altra italiana tra le magnifiche otto a Wimbledon. Grazie al successo sulla mancina russa Makarova, in poco meno di un'ora (6-3, 6-4), la 26enne di Macerata centra il miglior risultato in uno Slam. «Ma io non sono sorpresa di questo risultato», il disincanto della Giorgi. «Ho lavorato tanto per arrivare fin qui e finalmente negli ultimi mesi ho avuto la continuità che serve al mio tennis. Se stai ferma per parecchie settimane poi è difficile riprendere il ritmo. Non come negli ultimi tre anni, durante i quali sono stata condizionata dagli infortuni».
Diversamente dai precedenti match sulla nobile erba londinese, il match di Camila non è stata la solita corsa sulle montagne russe. Se nel terzo turno, contro Siniakova, gli errori gratuiti erano stati 45, ieri meno della metà: 21. Accompagnati da 23 i vincenti, con 5 ace, cedendo una volta sola il servizio. Un match vinto, con merito, al quarto match-point. «Ho disputato un grande match, sono contenta soprattutto perché sono riuscita ad avere un rendimento regolare. Ho giocato bene i punti importanti nonostante qualche errore qui e là che per il mio gioco è inevitabile. Cosa provo ad essere arrivata fin qui? Nulla di particolare, significa che ho vinto tanti match». Disarmante nella sua ovvietà, così come quando viene interrogata sulla prossima avversaria, Serena Williams, che in due set ha liquidato la russa Evgeniya Rodina (6-2, 6-2). «Ho visto qualche suo match, ma non la seguo. In verità non seguo per nulla il tennis femminile». Anche la prospettiva di giocare sul mitico Centrale non sembra smuoverla più di tanto. «Non mi fa paura, le dimensioni del campo sono sempre le stesse, non cambiano mica. Voglio giocare una bella partita, essere consistente ed esprimere il mio tennis». Nel tabellone maschile prosegue la marcia indisturbata di tutti i favoriti, a cominciare da Roger Federer, che ha annichilito al di là del punteggio il francese Mannarino, n. 26 Atp (6-0, 7-5, 6-4). Un successo così chiaro, mai in discussione, che porta i set consecutivi vinti sull'erba londinese a 32, appena due in meno rispetto al suo stesso primato, stabilito tra 2005 e 2006. Domani affronterà il sudafricano Kevin Anderson, n. 9 Atp, che, a suon di servizi (20 ace) e colpi vincenti (53), ha battuto Gael Monfils per 7-6 (4), 7-6 (2), 5-7, 7-6 (4). Ottima anche la prestazione di Nadal che, dopo sette anni di assenza, ritrova i quarti nell'All England club. Sul Centrale il campione spagnolo si è imposto nel derby tra mancini contro il ceco Jiri Vesely: di 6-3, 6-3, 6-4, il punteggio finale.

