«La Juve è nostra, fiducia in Agnelli»

Torna a parlare John Elkann, blinda il club e difende l’operato del cugino Andrea
TORINO. La Juventus resta saldamente in mano alla famiglia Agnelli. Parola di John Elkann (nella foto) che, nell'Investor Day di Exor - la holding del gruppo che controlla la società bianconera -, smentisce le voci di un possibile disinteressamento della famiglia e conferma il suo pieno appoggio al cugino Andrea Agnelli, presidente della squadra, inibito per un anno dal Tribunale della Figc per i rapporti con i tifosi ultrà e per il caso biglietti. «Ho fiducia totale nell'operato di Andrea Agnelli e nella dirigenza. Sarebbe istruttivo leggere la sua deposizione all'Antimafia, dimostra come si possono costruire realtà diverse rispetto a quanto è davvero accaduto», afferma Elkann. «Desidero ribadire la mia totale fiducia nell'operato di mio cugino, che ha guidato la società e il suo gruppo dirigente fino a oggi, e che continuerà a farlo anche in futuro», aveva detto a marzo quando Agnelli era stato deferito. «La Juventus è la società che ha la più grande longevità di possesso da parte di una famiglia», spiega Elkann, «e non abbiano alcuna intenzione che questo cambi. Gli ultimi anni sotto la presidenza di Andrea hanno dimostrato capacità di ottenere grandi risultati sportivi tenendo conto dei risultati economici. È un percorso virtuoso. La Juventus appartiene legittimamente alla famiglia e a Torino». Nella sfida per lo scudetto Elkann non teme la squadra partenopea, in testa alla classifica di serie A dopo il pareggio della Juventus con l'Atalanta prima della sosta. «Avere un campionato dinamico con squadre forti come il Napoli è un fatto positivo».

