La Juve cerca l’impresa, sfida Messi-CR7 Lazio, basta un pari per la qualificazione

8 Dicembre 2020

BARCELLONA. Una Juventus in formato secondo tempo del derby: è quanto si aspettano di vedere Bonucci e Pirlo nel big-match di Champions di stasera (ore 21) contro il Barcellona. «L'atteggiamento deve...

BARCELLONA. Una Juventus in formato secondo tempo del derby: è quanto si aspettano di vedere Bonucci e Pirlo nel big-match di Champions di stasera (ore 21) contro il Barcellona. «L'atteggiamento deve essere quello che ci ha portato a battere il Toro: si sono rivisti i valori che ci hanno sempre contraddistinto», l'auspicio del capitano bianconero. «Nel secondo tempo di sabato abbiamo vinto tutti i duelli dopo che non ne avevamo vinto nemmeno uno, è quel dna Juve che non deve mai mancare», l'avviso dell'allenatore.
Per arrivare primi nel girone bisogna vincere a tutti i costi segnando almeno tre gol e con un vantaggio di due reti sui blaugrana nei 90’ del Camp Nou: «La Champions ha dimostrato che le grandi imprese sono possibili», dice Bonucci, «e con le nostre conoscenze, oltre allo spirito da derby, possiamo fare male: lo abbiamo dimostrato all'andata con i gol di Morata, anche se i pochi centimetri di fuorigioco hanno vanificato tutto». Ma è una partita che va al di là dei tre punti e del discorso qualificazione, tra l'altro già archiviato con due turni d'anticipo. Per Bonucci sono «alieni», per il tecnico due «fenomeni»: impossibile, però, eleggere chi sia il più forte tra Messi e Cristiano Ronaldo, al primo confronto da quando il portoghese ha lasciato la Spagna.
JUVENTUS (4-4-2): 77 Buffon; 16 Cuadrado, 19 Bonucci, 4 De Ligt, 13 Danilo; 22 Chiesa, 5 Arthur, 25 Rabiot, 8 Ramsey; 7 Ronaldo, 9 Morata. All. Pirlo.
Lazio. Gli ottavi di finale di Champions che mancano da vent’anni sono a portata di mano. Basta un punto, con due risultati su tre a disposizione. Ma si può puntare anche al primo posto in classifica. Non mancano le motivazioni alla Lazio che alle 18.55 all'Olimpico affronta il Bruges. Per Simone Inzaghi «è come una finale e, fino ad ora, di solito le finali le abbiamo giocate sempre molto bene. Per noi è molto importante, può valere la storia del nostro club perché è vent'anni che non entriamo negli ottavi di Champions», prosegue Inzaghi. «Passare il turno sarebbe come mettere un'altra medaglia nella nostra bacheca. Mancano 90 minuti, serve una squadra con mente libera, grandissimo cuore e consapevolezza».
Con una vittoria sul Bruges e un pareggio del Borussia con lo Zenit, la Lazio passerebbe addirittura da prima, stesso esito con un pareggio all'Olimpico e il ko del Dortmund. Unici assenti, Lulic e Muriqi, mentre in dubbio restano Correa e Patric.
LAZIO (3-5-2): 25 Reina; 3 Luiz Felipe, 14 Hoedt, 33 Acerbi; 29 Lazzari, 21 Milinkovic-Savic, 6 Leiva, 10 Luis Alberto, 96 Fares; 11 Correa, 17 Immobile. All. Inzaghi.