La Juve non è mai sazia Allegri: vinciamo la coppa

5 Marzo 2015

Il tecnico bianconero: «Il club non alza il trofeo tricolore da vent’anni e nel mirino abbiamo il quarto scudetto di fila. La Champions è un sogno...»

TORINO. Con lo scudetto quasi in ghiaccio, Massimiliano Allegri lancia la Juventus verso il periodo clou della stagione. «Abbiamo il dovere di provare ad arrivare fino in fondo in tutte le tre competizioni, siamo al momento topico».

Superato l'ostacolo Roma, ecco l'andata della semifinale di Coppa Italia con la Fiorentina, questa sera alle 20.45 allo Stadium (diretta tv Rai 1). «Un obiettivo lo abbiamo già raggiunto», aggiunge l'allenatore bianconero, «arrivare a marzo in corsa in tutte le competizioni, ora siamo alla stretta finale». Scudetto ipotecato, ma Allegri prende le distanze: «Finché la matematica non ci dà la certezza, il campionato sarà sempre aperto».

Poi la Champions League, «un sogno» e la Coppa Italia, «un altro obiettivo perché», ricorda il tecnico, «sono 20 anni che la Juve non la vince». Allegri tiene dunque alta la tensione, non ritenendo chiuso il discorso scudetto, anche in considerazione di quei 20' finali dell'Olimpico che non gli sono proprio piaciuti. «A Roma la squadra ha fatto una bella partita per 70’», sostiene, «specie nella lettura della gara, non concedendo nulla, creando pericoli e dando segnali di grande compattezza e maturità. Dopo il pari abbiamo staccato un po’ la spina. E quando questo capita non conta essere 10 contro 11, perché la Roma ha trovato coraggio e si è buttata in avanti senza avere nulla da perdere».

Capitolo formazione. Ci saranno rotazioni ma, a quanto pare, limitate. «Pogba sta bene e sarà sicuramente della partita»: è questa l'unica certezza che regala Allegri. «Magari giocheranno tutti quelli che hanno giocato di più finora e lunedì con il Sassuolo farò i cambi». Spazio per Storari in porta, Ogbonna e Padoin in difesa. E forse anche per Barzagli, ancora in attesa dell'esordio.

La Fiorentina? Montella carica i suoi: «La partita con la Juve per me è particolare sempre, anche prima che arrivassi a Firenze. Quando incontri la squadra più forte ci sono stimoli e motivazioni maggiori». Ma ci sono problemi di formazione: Borja Valero, Pizarro e Basanta sono in forse, mentre Savic e Tomovic, acciaccati, Montella non li vuole rischiare. Badel e Mati Fernandez stanno bene, Babacar no.

Arbitra Valeri di Roma.