La Juve parte forte, il Milan crolla in casa
Primi tre punti per i bianconeri contro il Psv all’Allianz, la squadra di Fonseca a San Siro travolta dal Liverpool e fischiata
MILANO. Non poteva esserci miglior inizio per la Juventus in questa nuova Champions League. La squadra allenata da Thiago Motta ha sconfitto all’Allianz Stadium di Torino il PSV Eindhoven con il punteggio di 3-1. Unico neo di una serata quasi perfetta la distrazione finale che ha permesso agli olandesi di segnare il gol della bandiera in pieno recupero. Al 21’ la Juventus l’ha sbloccata con un «gol alla Del Piero« di chi, Kenan Yildiz, quella maglia che fu di Del Piero oggi indossa. Il numero dieci bianconero, al debutto nella massima rassegna continentale per club, ha ricevuto palla sulla trequarti da Nico Gonzalez, ha puntato Ledezma e appena entrato in area ha pennellato con un destro a giro un pallone che è andato a sbattere sul secondo palo prima di finire la sua corsa in fondo alla rete. Un gol storico, il primo della nuova Champions, inoltre permette a Yildiz di battere il record di Del Piero, fino a oggi il più giovane marcatore bianconero nella competizione regina. Subito dopo l’1-0, Juventus vicina al raddoppio tre minuti più tardi con McKennie ma stavolta il portiere Drommel è bravo a metterci un piede e a impedire il gol. L’americano non ha però sbagliato al 26’ quando, reattivo a farsi trovare in mezzo all’area, non ha sbagliato con il piatto destro su un’azione sviluppata da Nico Gonzalez bravo a saltare Dams e a mettere in mezzo dove Vlahovic non era riuscito a controllare, favorendo comunque con il suo tocco proprio l’inserimento di McKennie. E dopo che sul finire di primo tempo era stato Koopmeiners a sfiorare la prima segnatura in Champions, non ha invece fallito Nico Gonzalez, anche lui alla prima rete nella competizione, che al 7’ della ripresa ha sfruttato un assist di Vlahovic, ha controllato con il destro e con un diagonale ha battuto a tu per tu ancora il portiere Drommel. Finale con qualche leggera stonatura per la Juventus che ha fallito il poker con Vlahovic, la cui conclusione ravvicinata, a cinque minuti dal termine, è stata murata dal portiere, e che a pochi secondi dal termine ha subito il gol dal PSV: Bakayoko è arrivato indisturbato al limite dell’area e ha servito Saibari che con un diagonale di destro ha trafitto Di Gregorio per il 3-1.
IL MILAN CROLLA Nonostante un avvio perfetto il Milan viene ribaltato dal Liverpool nella prima giornata della ’nuovà Champions League. A San Siro finisce 3-1 per i reds, tra i fischi: sblocca subito Pulisic dopo una manciata di minuti, poi Konate, Van Djik e Szoboszlai capovolgono la sfida regalando i 3 punti alla squadra di Arne Slot. Torna l’amaro in bocca alla squadra di Paulo Fonseca, che dopo aver trovato il primo successo in campionato con il Venezia, viene ridimensionato in Europa ed ora è chiamato ad una nuova reazione nel derby con l’Inter in programma domenica. Neanche tre minuti sul cronometro e i rossoneri sbloccano immediatamente la partita grazie ad una ripartenza fulminea: Morata libera la corsa di Pulisic sulla corsia destra, lo statunitense scappa via a tutti e con un diagonale perfetto firma l’1-0 facendo esplodere lo stadio. Arriva il pareggio dei reds con Konate, bravissimo a staccare di testa sulla punizione messa in mezzo da Alexander-Arnold, approfittando anche dell’uscita a vuoto di Maignan. Il match cambia completamente volto, il Liverpool continua a premere sull’acceleratore e va in vantaggio sul finire di primo tempo, ancora grazie ad una palla inattiva: sul corner di Tsimikas stavolta è Van Dijk a liberarsi delle marcature firmando di testa il 2-1. Nella ripresa il Milan fa terribilmente fatica, mentre i reds sul fronte opposto continuano a portare pericoli in area rossonera. Al 67’ il Liverpool mette al sicuro il risultato: Szoboszlai con una deviazione al volo realizza il la rete del 3-1. Per il Diavolo sonore contestazioni dei tifosi.

