La Juve ritrova Chiesa e si affida a Chiellini Il Milan punta su Leao

TORINO. L’obiettivo resta la qualificazione in Champions, Pirlo e la Juve cercano di non pensare agli sviluppi della vicenda Superlega, stasera c’è il confronto diretto con il Milan. Lo stesso...
TORINO. L’obiettivo resta la qualificazione in Champions, Pirlo e la Juve cercano di non pensare agli sviluppi della vicenda Superlega, stasera c’è il confronto diretto con il Milan. Lo stesso allenatore, contro la squadra che è stata parte importante della sua carriera, sa di giocarsi molto, se non tutto. «Il nostro obiettivo», spiega il tecnico bianconero, «è guadagnare la Champions sul campo: abbiamo solo questo in testa, non guardiamo ciò che succede fuori dal rettangolo di gioco». Sulle tribune dello Stadium, a fare il tifo con il presidente Andrea Agnelli, ci sarà anche suo cugino John Elkann. «Non è il momento di fare bilanci o di parlare di futuro, dobbiamo stare concentrati sulle partite che ci mancano», spiega il tecnico. Chiellini verso il rientro dal primo minuto, la diffida che pesa su Bonucci e De Ligt fa scattare il ballottaggio tra i due e il primo sembra il più vicino all’esclusione. Sulla fascia sinistra, in posizione avanzata, possibile staffetta tra Chiesa e McKennie. Mentre in avanti Morata sembrerebbe in vantaggio su Dybala.
Qui Milan. «La partita della svolta», come l’ha definita Pioli, per fare un passo forse decisivo verso la Champions League. «Può essere la partita della svolta. Possiamo battere il tabù dello Stadium. È importante l’aspetto mentale», spiega Pioli. «Abbiamo l’energia per portare a termine questo campionato». Difficile che Donnarumma non sia stato in qualche modo coinvolto dalle polemiche degli ultimi giorni. Il suo futuro fa discutere, la trattativa per il rinnovo congelata, gli ultras avevano chiesto la sua estromissione dalla partita contro la Juve, club che lo sta corteggiando. Ma Pioli si fida del suo portiere: «Tutti pensiamo solo all’interesse del Milan e non a quello personale. Nessun dubbio sulla professionalità dei giocatori». Leao favorito su Rebic per giocare a sinistra sulla trequarti.
Superlega. «Una soluzione pacifica è sempre meglio di un conflitto. Dobbiamo affrontare assieme i problemi del calcio». Il presidente della Fifa, Gianni Infantino, ribadisce la sua linea. No al progetto della Superlega, ma dialogo - e non guerra - con tutti coloro che stavano cercando di attuarlo. «Sosteniamo la Uefa nel suo rifiuto della Superlega. Detto questo, è anche mio obbligo mediare tra le parti in modo che inizi un dialogo profondo e costruttivo alla ricerca di soluzioni positive».

