La Juve si affida a Dybala stop Khedira per aritmia

20 Febbraio 2019

Allegri rilancia l’argentino nella tana dell’Atletico Madrid

MADRID. Juventus a Madrid contro l'Atletico senza Sami Khedira. Il centrocampista tedesco è rimasto a Torino, fermato dai medici all'ultimo momento per la comparsa di un'aritmia atriale.
È la tegola caduta sulla testa di Allegri alla vigilia dell'andata degli ottavi di Champions nella sfida con i sempre ostici colchoneros guidati da Simeone. «Khedira non è tra i convocati, un comunicato della società ne spiegherà i motivi», ha annunciato Allegri aprendo la conferenza stampa al Wanda Metropolitano, il nuovo stadio madrileno che ospiterà anche la finale della coppa più prestigiosa per le squadre di club.
Pochi minuti dopo la Juventus ha svelato il “mistero” dell'assenza: «Khedira», spiega la Juve in una nota, «è rimasto a Torino per degli accertamenti medici, dai quali è emersa l'opportunità di effettuare uno studio elettrofisiologico ed eventuale trattamento di un'aritmia atriale comparsa nella giornata odierna (ieri, ndr)».
Senza il tedesco la Juventus non avrà «un centrocampista di grande esperienza internazionale», nella battaglia contro l'Atletico, «un gruppo granitico, di grande compattezza, che Simeone riesce a far giocare nello stesso modo da anni», è stata l'analisi di Allegri.
Il forfait impone di rivedere la formazione progettata, inserendo a centrocampo Bentancur al fianco di Pjanic e Matuidi. In compenso, con Ronaldo e Mandzukic «giocherà Dybala, che è tornato al gol con il Frosinone ma aveva convinto in tante altre partite. Come», continua Allegri, «la Juventus aveva giocato meglio altre volte rispetto a venerdì scorso, per esempio contro il Parma (quando subì la rimonta finale degli emiliani, ndr)».
«Non è una partita particolare, è un ottavo di finale», ha smorzato la tensione Allegri, «esattamente come l'anno scorso, due anni fa, tre anni fa e via dicendo. Per la Juventus la Champions è sempre stato un obiettivo. Dobbiamo cercare di comandare la partita ma anche stare attenti, perché l’Atletico ha ripartenze micidiali. Una firma per l’1-1? Io non firmo niente, ma sarà importante fare gol. Meglio due eh... Domani (oggi, ndr) dobbiamo mettere le basi per andare avanti in Europa. Comincia il periodo più caldo della stagione, e tra l'altro lo scudetto non è ancora in tasca, neppure con 13 punti di vantaggio. Qui a Madrid», ha detto ancora l'allenatore della Juventus, «servirà una grande prestazione di squadra perché avere Ronaldo in squadra non ci dà nessuna certezza. Cristiano è un giocatore straordinario ma non vale la regola Ronaldo uguale vittoria assicurata». CR7, però, tra i tanti gol realizzati nella sua carriera, ne ha infilati ben 22 nella porta dell'Atletico.
Logico che la Juve si attenda un'altra perla del suo fuoriclasse. Magari su calcio di punizione, visto che questa specialità della casa CR7 non l'ha ancora sfornata da quando indossa la maglia bianconera.
Diego Simeone, l’allenatore dell’Atletico, non si fida dei bianconeri. «Festeggiamo il ritorno agli ottavi di Champions con una così bella partita contro un'avversaria molto forte. Favoriti? No, nessuno è favorito, sarà una partita alla pari. Affrontiamo una squadra temibile con un allenatore che lavora alla Juve da molti anni e con un gruppo capace di soffrire ma anche di qualità».
Angelo Caradonna