La Juve stecca senza CR7: la Champions è a rischio

Sfida equilibrata decisa da una deviazione di Alex Sandro su tiro di Malinovskyi Pirlo non ci sta: «Puniti da un episodio». Gasperini: «Peccato manchi il pubblico»
BERGAMO. La deviazione di Alex Sandro sulla botta da fuori di Malinovskyi a 3' dal 90' spezza l'equilibrio perfetto nello spareggio Champions determinando il sorpasso al terzo posto dell'Atalanta sulla Juventus. La Dea fa il colpo in casa con un successo storico: in campionato non accadeva dal 2-1 del 3 febbraio 2001, Gasperini c'era riuscito solo nel quarto di Coppa Italia il 30 gennaio 2019. Un match giocato senza troppi lampi, due squadre che non riescono a superarsi per gran parte della gara. Rare le occasioni da rete su un fronte e sull’altro. Si nota l’assenza di Cristiano Ronaldo. Nella ripresa, niente acuti con la noia muscolare accusata da Chiesa: entra Danilo e Cuadrado può alzarsi, con l'americano a virare a sinistra. Le due panchine propongono Ilicic e Kulusevski per Muriel e Dybala, ed è sul cross di destro del nuovo entrato sloveno che Duvan sfiora l'1-0. Gollini difende il palo dalla volée di Morata alla mezzora servito proprio dall'ex atalantino. Tornato a 4-2-3-1 con Malinovskyi per Maehle, Gasperini ne ricava il jolly della domenica: Szczesny gli stacca la punizione dall'incrocio, ma sul corner spunta il la di Ilicic per la stoccata da bottino pieno col polacco spiazzato dal tocco di tronco del brasiliano. L'Atalanta fa il colpo che vale il terzo posto e la corsa Champions sempre più da protagonista.
«Una sconfitta immeritata, determinata da un episodio dopo una sfida ad alta intensità. Questa partita ci insegna che nella finale di Coppa Italia avremo di fronte una squadra molto forte, di livello», ha detto Andrea Pirlo. «Brucia soprattutto per la buona interpretazione della gara contro una grande squadra e per le occasioni non sfruttate specialmente nel primo tempo», il pensiero del tecnico bianconero. «Dobbiamo riprenderci subito, anche se l'umore non è dei migliori, perché mercoledì ci aspetta un'altra partita importante, col Parma sulla strada della qualificazione alla Champions». Pirlo ha accusato una defezione illustre alla vigilia più due in corso d'opera: «Sono soddisfatto delle prestazione di tutti: è chiaro che Ronaldo è un campione, ma non siamo qui a piangere per la sua assenza. Sia Chiesa che McKennie vanno valutati nei prossimi giorni, entrambi hanno un problema muscolare». Un plauso al suo migliore in campo: «Cuadrado sia da terzino che da esterno ha messo in difficoltà la difesa altrui specialmente nell'uno contro uno». Gian Piero Gasperini esulta per bottino pieno e sorpasso in classifica al terzo posto: «Abbiamo superato uno scoglio durissimo, una squadra forte e dalla grande fisicità: un successo che ci dà grande orgoglio e grande soddisfazione», afferma l'allenatore nerazzurro. «L'unico rammarico è di aver offerto prestazioni di questo spessore senza poterle regalare al nostro pubblico per via degli stadi vuoti», continua Gasperini. Che nega di essersi avvantaggiato nella corsa alle posizioni di rincalzo all'Inter: «È un risultato fondamentale perché davanti non rallenta nessuno, ma ai fini della qualificazione alla Champions non è ancora determinante perché mancano sette partite».
Roberto Di Candio

