La Juve vola in Europa e blinda Marotta

Dall’urna i bianconeri vorrebbero il Real, più abbordabile di Barça e Bayern. L’Ad e il suo staff rinnovano fino al 2018
TORINO. La Juventus si sente grande, adesso che ha scalato l'Europa fino alle semifinali della Champions, respingendo il fastidioso Monaco. E le polemiche europee, malgrado il doppio episodio sospetto nelle due partite con i monegaschi, scivolano via, non sono veleni resistenti come se i casi da moviola fossero accaduti in A.
La Juve festeggia, si auto-celebra, sogna il Triplete. E aspetta il sorteggio di oggi (ore 12) Nyon, con un vantaggio rispetto alle “mostruose” avversarie: sarà la squadra con la minor pressione addosso. Non “deve” vincere, al contrario di Real, Bayern e Barcellona, che cominciano a temere quell' “intrusa” arrivata con loro al top della più prestigiosa coppa europea.
Semifinale di Champions in cassaforte, dunque, come lo scudetto e la finale di Coppa Italia. Stagione trionfale per la Juve, che ha così deciso di blindare Beppe Marotta e la sua squadra dirigenziale. Era nell’aria, e da ieri sera è ufficiale: l’ad bianconero rinnova il suo contratto fino al 2018, così come tutta l’area sportiva che va dal d.s. Fabio Paratici al segretario generale Maurizio Lombardo, sino al team manager Matteo Fabris, al vice ds Federico Cherubini, i dirigenti del settore giovanile Braghin e Pessotto.
Tornando alla Champions, e alla sfida vinta con il Monaco nei quarti di finale, dopo le incertezze nell'andata del girone eliminatorio, due sconfitte per 1-0 in casa di Atletico Madrid ed Olimpiacos, i bianconeri hanno cambiato marcia anche in Europa: 5 vittorie in 7 partite, nessun gol al passivo in 5 partite su 6. Da novembre l'unico a segnare a Buffon è stato Reus, lanciato a rete dallo scivolone di Chiellini. I bianconeri hanno chiuso a doppia mandata la porta, mentre nello stesso periodo il Real ne prendeva tre in casa dallo Schalke, rischiando di uscire, ed il Bayern ne incassava 3 dal Porto prima di rovesciare l'insuccesso con il 6-1 del ritorno. È una difesa che promette di fare soffrire anche i grandissimi attaccanti che la metteranno alla prova nelle semifinali, qualunque sia l'avversario che la Juve pescherà nell'urna.
Un posto che vale molto anche in termini di fatturato: potrebbe fare cambiare idea a giocatori che con risultati meno brillanti sarebbero stati tentati di andare via, a cominciare da Pogba a Tevez, e fa crescere il budget per il prossimo mercato.
Ora che è tornata tra le migliori, la Juve, che domenica dovrà vedersela contro il Torino in un derby infuocato, è più appetita anche dai grandi giocatori.

