La Juventus riabbraccia Allegri Inzaghi all’Inter, Conte per il Real

28 Maggio 2021

I bianconeri si congedano da Pirlo e puntano sul tecnico dei cinque scudetti: accordo da 9 milioni Lazio pronta a investire su Mihajlovic o Mazzarri, per la panchina del Napoli il favorito è Spalletti

MILANO. Massimiliano Allegri torna sulla panchina della Juventus e Simone Inzaghi si prende quella dell’Inter. Il club bianconero si separa così dopo appena un anno da Andrea Pirlo (può andare al Sassuolo), e riabbraccia il tecnico che aveva conquistato cinque scudetti consecutivi, quattro Coppe Italia, due Supercoppe e due finali di Champions League. Ad Allegri è stato affidato il compito di guidare la Juve per i prossimi quattro anni: questo l’accordo raggiunto ieri che deve essere messo nero su bianco. Da qui al 2025 al tecnico livornese andrà un ingaggio di circa nove milioni a stagione.
A spingere Allegri verso il ritorno è stata anche la mancata riconferma di Fabio Paratici nello staff dirigenziale: i due non erano sulla stessa linea di pensiero, e proprio Paratici era stato tra i più convinti sostenitori del cambio di rotta in panchina per puntare ai vertici in Europa. Il ritorno di Allegri viene salutato con soddisfazione da buona parte della tifoseria, come testimoniano molti commenti sui social.
A dare una grossa mano a questo “ritorno di fiamma” inoltre c’è stata la profonda amicizia con il presidente Andrea Agnelli, che ha permesso di vincere la concorrenza del Real Madrid e, nelle ultime ore, anche dell’Inter che si è separata da Antonio Conte e si era fatta avanti con un telefonata di Beppe Marotta, altro grande estimatore di Allegri.
All’Inter lasciata da Conte va invece Simone Inzaghi, fresco di divorzio con la Lazio. Anche qui l’annuncio ufficiale è atteso per oggi. Inzaghi sembrava a un passo dal rinnovo con il club di Claudio Lotito, ma ieri c’è stata la clamoroso rottura. L’Inter gli ha proposto due anni di contratto, per una cifra che dovrebbe aggirarsi attorno ai quattro milioni più bonus, quasi il doppio rispetto ai 2,2 milioni che gli proponeva la Lazio. Ieri i dettagli del passaggio in nerazzurro sono stati limati da Tullio Tinti, procuratore del tecnico, che ha incontrato Marotta per il secondo giorno consecutivo.
La partenza di Inzaghi per Milano non ha entusiasmato la società di Lotito, che ha salutato il tecnico con un nota piccata, che non nomina l’allenatore: «Rispettiamo il ripensamento di un allenatore e, prima, di un giocatore che per lunghi anni ha legato il suo nome alla famiglia della Lazio e ai tanti successi biancocelesti»: queste le parole ufficiali della Lazio. Lotito intanto riflette sul successore: il nome più caldo al momento è quello di Sinisa Mihajlovic, attuale tecnico del Bologna ma anche ex giocatore della Lazio (a lui aveva pensato anche l’Inter), ma piace anche Walter Mazzarri.
Di tutt’altro tenore il saluto di Inzaghi alla tifoseria: «Con grande emozione voglio informarvi che il 30 giugno si concluderà la mia meravigliosa avventura con la Lazio», ha detto, «ringrazio la società, il presidente, i giocatori e i tifosi che mi hanno accompagnato in questi splendidi 22 anni da giocatore e da allenatore. Abbiamo lottato e vinto insieme. Questi colori sono e resteranno per sempre nel mio cuore: il bianco e il celeste saranno per sempre parte della mia anima».
Ad ogni modo per i nerazzurri la scelta di Inzaghi è stata anche una decisione nel segno della continuità, in quanto l’ormai ex tecnico della Lazio predilige il 3-5-2 che ha fatto le fortune di Conte. E nel frattempo lui, l’allenatore che ha riportato lo scudetto sulla sponda nerazzurra di San Siro sembra pronto a lasciare l’Italia: su Conte c’è infatti il Real Madrid, che pure aveva strizzato l’occhio ad Allegri, e che si è appena congedato da Zinedine Zidane. Di certo Conte pure ha salutato i suoi ormai ex tifosi: «Abbiamo riportato lo scudetto all’Inter dopo 11 anni, ma soprattutto riportato l’Inter nel posto dove merita di stare per storia e tradizione», queste le sue parole, «grazie a chi ha reso possibile tutto questo».
Come quelle di Juve e Inter, sta per essere occupata anche la panchina del Napoli. È solo una questione di dettagli ormai quella che sembra dividere dall’approdo alle pendici del Vesuvio Luciano Spalletti, in teoria legato ancora all’Inter da un contratto che scade il 30 giugno: è lui il candidato numero uno per la panchina del club di Aurelio De Laurentiis.
Angelo Caradonna