La kickboxing parla abruzzese

4 Febbraio 2015

Ai vertici federali altri due pescaresi: Bergamini dt e Paone nel light

PESCARA. Parla sempre più abruzzese il mondo della kickboxing. Oltre al vice presidente della Federazione Riccardo Bergamini, eletto lo scorso mese di giugno nel consiglio direttivo della Fikbms, che raccoglie le più importanti discipline da combattimento prossime a un ingresso nel novero degli sport olimpici, altri due personaggi pescaresi di spicco si apprestano a fare carriera nel settore internazionale delle arti marziali.

Si tratta di Fabrizio Bergamini, fratello del 50enne ex campione intercontinentale, nominato direttore tecnico della nazionale italiana di K1, una specialità della kick in cui è consentitto afferrare le gambe dell'avversario e sono ammesse le ginocchiate, e l'altro ex atleta Stefano Paone, che sarà il nuovo direttore tecnico della nazionale italiana di kicklight. Un successo senza precedenti per l'intera regione, che mai in passato aveva avuto esponenti ai vertici federali in questo ambito sportivo. E per festeggiare l'evento, il prossimo 20 febbraio si svolgerà al pattinodromo Gesuiti di Pescara un gala con due tornei a otto atleti per il circuito Pro più importante d'italia, quello d'Elite. Saliranno sul ring i migliori rappresentanti della kickboxing, come Mimma Mandolini tra i 62 kg donne e Andrea “Snake”Andrenacci nei 75 kg, mentre gareggeranno per il titolo italiano Pro dei 56,400 Lk Yuri Di Sabatino e Roberto Palestini.

Marco Ratta

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