La Lazio è da applausi Napoli dietro la lavagna

1 Giugno 2015

La Vecchia Signora mette tutti in riga, che delusione le milanesi!

JUVENTUS. L’ennesimo trionfo, con quattro giornate di anticipo, di un gruppo che da quattro anni domina la serie A. Un trionfo firmato Massimiliano Allegri, il tecnico accolto con una contestazione e capace di rimotivare una squadra lasciata da Antonio Conte dopo il primo giorno di ritiro. Secondo l’attuale ct della Nazionale era da rifondare, l’ex centrocampista del Pescara, con il suo lavoro, ha dimostrato che poteva dare ancora tanto. Basti pensare che la Vecchia Signora ha conquistato, dopo 20 anni, anche la Coppa Italia ed è in finale di Champions.

Voto 9

ROMA. Secondo posto confermato, nonostante una seconda parte di stagione caratterizzata dalla pareggite. In estate sognava il sorpasso, invece è rimasta lontano dai bianconeri. Garcia a ottobre era certo che i giallorossi avrebbero vinto lo scudetto, l’altro giorno ha detto che la Juventus è irraggiungibile.

Voto 7,5

LAZIO. Complimenti a Pioli e ai biancocelesti: erano partiti per tornare in Europa e hanno centrato l’obiettivo con la qualificazione ai play off di Champions. Un traguardo che potrebbe valere un tesoretto di circa 40 milioni.

Voto 7,5

FIORENTINA. In semifinale di Europa League, in semifinale di coppa Italia e quinto in classifica (l'anno scorso quarto con 65 punti): resta la sensazione dell'eterna incompiuta. E' sempre sul punto di compiere un salto di qualità che puntualmente sfuma. Questione di personalità e maturità.

Voto 6,5

NAPOLI. E’ partito per migliorare il terzo posto dell’anno scorso e, invece, l’ha peggiorato (quinto), fallendo anche l’ultimo assalto alla Champions.

Voto 6

GENOA. Il sesto posto conquistato sul campo non permetterà di fare l'Europa League solo per le inadempienze della società di Preziosi. Il capolavoro è tutto di Gasperini, uno che riesce a trarre il massimo dalla squadra che gli viene messa a disposizione.

Voto 7,5

SAMPDORIA. Bel campionato, ma non bellissimo. Per lunghi tratti ha respirato anche l'aria salubre della zona Champions. Poi, dopo il mercato di gennaio e la perdita di Gabbiadini, una lenta discesa. Fino al settimo posto. Che, grazie alla mancata licenza Uefa dei cugini rossoblù, garantirà comunque l'approdo all'Europa League.

Voto 7

INTER. Un'altra delusione. Il quinto posto dell'anno scorso sembrava un brutto risultato figurarsi l'ottavo. Nemmeno il cambio dell'allenatore in corsa, Mancini per Mazzarri, ha portato benefici. E all'orizzonte, complice il fair play finanziario, non c'è nulla di buono. L'unica nota lieta Mauro Icardi, il capocannoniere (con Toni) della A con 22 reti.

Voto 5,5

TORINO. Ha perso i gemelli del gol, Cerci e Immobile, della passata stagione e non ha tagliato il traguardo dell’Europa League, ma il campionato resta di gran lunga positivo impreziosito dal successo nel derby contro la Juventus dopo tanti anni. La mano di Ventura è un valore aggiunto.

Voto 6,5

MILAN. Un'altra stagione deludente. Resterà di nuovo fuori dall'Europa, quanto basta per una sonora bocciatura. Inzaghi era chiaramente impreparato alla mission e anche lui finisce per pagare le colpe di una società che non ne sta azzeccando più una. Prima Allegri e poi Seedorf, ora Superpippo. No, non può essere sempre colpa dell'allenatore. Da quando Galliani non ha il portafogli pieno per fare il mercato, il Milan sta collezionando solo incompiute.

Voto 5,5

PALERMO. E bravo Iachini! Ha dimostrato di essere un ottimo allenatore anche in serie A. Buon campionato: la salvezza non è mai stata in discussione e per alcuni tratti ha sognato l'Europa. Soprattutto, ha messo in vetrina quel Dybala che ha fruttato una trentina di milioni con il passaggio alla Juve. Risultati e valorizzazione dei giovani, cos'altro chiedere di più al tecnico rosanero?

Voto 7

SASSUOLO. Bene, ma non benissimo. La salvezza non è stato mai un problema, e quindi l'obiettivo di un campionato tranquillo è stato centrato. Bravo Eusebio Di Francesco che senza i tanti infortuni in difesa probabilmente avrebbe potuto fare anche meglio.

Voto 7

VERONA. Missione compiuta, nonostante le partenze della scorsa estate: salvezza conquistata in anticipo e Toni capocannoniere della serie A a 38 anni, insieme a Icardi.

Voto 6,5

CHIEVO. La solita partenza ad handicap, malgrado il club avesse confermato Corini in panchina. Poi, con il cambio dell'allenatore e l'arrivo di Maran, ecco il cambio di marcia e la solita salvezza conquistata senza particolari assilli. Farà la serie A per l'ottava stagione di fila. Un fenomeno da studiare!

Voto 6,5

EMPOLI. La sorpresa più bella. La conferma che si può fare la serie A anche senza spendere tanti soldi. Un buon allenatore, Maurizio Sarri, tanti giocatori pressoché sconosciuti (in A) ma affamati di gloria e, soprattutto, una valida organizzazione di gioco: miscelate il tutto ed ecco che esce fuori una squadra capace di tenere testa a tutti e di conquistare la salvezza in anticipo.

Voto 7

UDINESE. Una stagione inferiore alle attese, tanto che quella di ieri è stata l’ultima panchina di Stramaccioni in bianconero. 43 punti: record negativo della gestione Pozzo nella serie A a 20 squadre.

Voto 5,5

ATALANTA. Quart’ultimo posto, risultato inferiore alle aspettative.

Voto 5,5

CAGLIARI. In estate il sogno di una nuova zemanlandia, poi il brusco risveglio con la retrocessione dopo 11 anni di serie A. La gestione Giulini è partita nel peggiore dei modi. Resta la sensazione di un potenziale tecnico non adatto alla serie A.

Voto 4,5

CESENA. L'imperativo della società era contenere le spese per mettere a posto il bilancio e le conseguenze sul campo si sono viste. Il ritorno in B non è una sorpresa, resta la bella cartolina del popolo romagnolo che applaude la squadra il giorno della retrocessione.

Voto 5

PARMA. Dall'Europa League conquista sul campo al rischio di scomparire, passando per un fallimento e una retrocessione. Per carità, Donadoni e la squadra hanno dato il massimo in un contesto difficile, ma lo stesso tecnico ha ammesso che, almeno all'inizio, potevano fare meglio. I gialloblù si sono tolti lo sfizio di battere la Juventus campione d'Italia, il fiore all'occhiello di una stagione da dimenticare.

Voto 5,5

@roccocoletti1

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