La Lazio cerca il pass per la Champions

Inzaghi vuole punti col Cagliari e raggiunge le 200 panchine: «È un orgoglio»
ROMA. Un punto nelle ultime cinque partite e una media da lotta per non retrocedere. La Lazio post-Covid si interroga e si lecca le ferite per l’occasione scudetto sciupata, per esserci arrivata spossata e senza forze. Quanto agli stimoli, archiviati i sogni tricolore, resta quella matematica certezza della Champions che è proprio a pochi passi e che Simone Inzaghi (nella foto) insegue al pari del record di panchine in biancoceleste. Già stasera firmerà la sua 200ª presenza da allenatore della Lazio, a fine stagione arriverà a 203 e sarà l’allenatore con più panchine della storia biancoceleste superando anche Dino Zoff, fermo a 202. Dopo la prova d’orgoglio mostrata a Torino contro la Juventus, stasera all’Olimpico (ore 21,45) il tecnico laziale spera però di festeggiare con una vittoria sul Cagliari la conquista di un obiettivo che manca ai biancocelesti da ben 12 anni. Anche se il quarto posto potrebbe non bastare per la certezza matematica, ma sarebbe già un traguardo ricercato a lungo negli ultimi anni e mai centrato da quando ha preso il posto di Pioli nel 2016. «Fa piacere raggiungere la 200ª panchina, dopo quattro anni è un traguardo importante che mi rende orgoglioso. Sappiamo però che ci manca la matematica per la Champions e dobbiamo conquistarla col Cagliari, contro il quale non sarà semplice», ha specificato Inzaghi alla vigilia. Passata la tempesta e ridimensionata la pressione, per il tecnico laziale torna un po’ di sereno anche sul fronte recuperi. Al rientro dalla squalifica di Patric, si aggiungono anche i ritorni di Correa, Luis Alberto e Marusic. Recuperi che consentono al tecnico biancoceleste di poter far riposare alcune colonne portanti della sua squadra finora utilizzate ininterrottamente da quando è ripreso il campionato.

