LA LAZIO SPINGE LA JUVE VERSO LA LEGGENDA

1 Maggio 2017

La leggenda aspetta a braccia aperte la Juventus lanciata verso il sesto scudetto di fila. L’ultima spinta gliel’ha data la Lazio, vincendo il derby della Capitale. Nove punti di vantaggio, sulla...

La leggenda aspetta a braccia aperte la Juventus lanciata verso il sesto scudetto di fila. L’ultima spinta gliel’ha data la Lazio, vincendo il derby della Capitale. Nove punti di vantaggio, sulla Roma, a quattro giornate dalla fine sono davvero troppi per sperare in una rimonta, anche con lo scontro diretto in programma all’Olimpico. E così anche quel pareggio di venerdì a Bergamo - che sembrava una mezza sconfitta per i bianconeri - ha assunto un valore, perché di fatto ha aumentato il vantaggio su una Roma che ora rischia di mettere a repentaglio anche il secondo posto (Napoli a -1 dopo la lezione di calcio impartita all’Inter). Davvero strano l’ambiente giallorosso che, nelle ultime settimane, anziché coltivare la speranza di andare a prendere la Juventus ha sprecato energie dibattendo sul futuro di Spalletti o su Dzeko che manda a quel paese l’allenatore. Ma a ben vedere è anche questo un valore aggiunto della Juve: Allegri dopo un battibecco con Bonucci ha spedito il difensore in tribuna in una partita di Champions, mentre Spalletti ha fatto giocare Dzeko dopo essere stato mandato a quel paese in diretta televisiva. Un allenatore che, spalleggiato dalla società, tira le redini della squadra, mentre l’altro le lascia andare con una dirigenza che sta a guardare. Dettagli che fanno la differenza alla lunga, oltre al potenziale tecnico che strizza l’occhio ai bianconeri. Campionato dominato: la Juve non ha mai dato la sensazione di poterlo perdere, ma i tanti impegni ravvicinati nel finale di stagione potevano regalare qualche speranza alla Roma che, invece, si è accartocciata su se stessa. Ora la Vecchia Signora, dopo aver messo al sicuro l’ennesimo titolo (potrebbe essere matematico già domenica), cerca la consacrazione in Champions. Sbaglia chi pensa che sarà una passeggiata la doppia sfida contro il Monaco, ma è altresì vero che sarebbe sorprendente non vedere i bianconeri a Cardiff il prossimo 3 giugno.
Infine, il caso Muntari e i buu razzisti al Sant’Elia. Brutta storia, gestita male dall’arbitro Minelli di Varese. Alla fine rischia di pagare, con la squalifica, solo Muntari. Che sbaglia a lasciare il campo prima della fine, ma che non può essere vittima due volte dei buu razzisti.