La Lazio è a pezzi, Sassuolo fa il colpo

Inzaghi dice addio ai sogni di gloria: «Abbiamo sbagliato qualcosa nella pausa»
ROMA. La Lazio si spegne da sola e nel primo match della 32ª giornata all'Olimpico si arrende anche al Sassuolo e ora i sogni scudetto sembrano definitivamente svaniti. In vantaggio con un gol di Luis Alberto al 33' del primo tempo, i biancocelesti si arrendono nella ripresa alle reti dell'esordiente Giacomo Raspadori e del solito Caputo nei minuti di recupero. Quarta vittoria consecutiva per De Zerbi, terzo ko di fila invece per Inzaghi. Costantemente alle prese con gli infortuni, il tecnico affida le chiavi della regia a Parolo, in campo anche Milinkovic dal primo minuto mentre sugli esterni, confermato Lazzari, concede una chance dall'inizio a Lukaku sulla sinistra al posto di Jony. Dall'altra parte, rispetto a Bologna ben nove cambi per De Zerbi: confermati i soli Consigli in porta e Locatelli a centrocampo, in attacco unica punta all'esordio il classe 2000 Giacomo Raspadori con Traoré, Djuricic e Boga alle sue spalle. Caldo torrido nella Capitale e ritmi bassissimi all'inizio. La gara si infiamma quando il Sassuolo aumenta i giri: all'8' sarebbe in vantaggio con Raspadori che infila Strakosha. L'esultanza dell’esordiente viene però strozzata subito dal ricorso di Di Bello al Var: secondo l'arbitro di Brindisi non c'è il tocco di Parolo quando viene servito il neroverde, è fuorigioco dunque e si riparte dallo 0-0. Poco dopo è la traversa a salvare la Lazio su un tiro di Djuricic ed è anche l'ultimo serio tentativo della squadra di De Zerbi nel primo tempo. La Lazio ritrova smalto e corsa e al 33' passa: azione di Lazzari sulla destra, l'assist trova Luis Alberto a centro area, bravo e fortunato nel trasformare un rimpallo con Locatelli in un pallonetto morbido che inganna Consigli. Nella ripresa il Sassuolo acquista più personalità davanti e pareggia con Raspadori e in pieno recupero segna la rete dell’1-2 con Caputo. A fine gara il commento amaro di Simone Inzaghi: «Sbagliato qualcosa durante la pausa? Forse sì, ma gli infortuni di Leiva, Cataldi, Marusic, Luiz Felipe, Correa e Adekanye ci hanno condizionato», ha detto il tecnico della Lazio. «Purtroppo non è la Lazio pre lockdown e si vede. Ho i soliti nove-dieci che vanno in campo».
Lite a fine gara. In serata si è sparsa la voce (smentita dal club) di una lite tra il difensore Acerbi e il direttore sanitario Ivo Pulcini. Discussione nata non solo per la querelle via social della scorsa settimana tra lo stesso Pulcini e il nutrizionista della Lazio, ma soprattutto sul perché dei tanti infortuni che si registrano e che limitano le scelte di Inzaghi. La lite avrebbe coinvolto anche altri giocatori.

