La Lazio è da 10, Ibra rilancia il Milan

12 Gennaio 2020

Immobile punisce un errore di Ospina: decima vittoria consecutiva dei biancocelesti. Lo svedese dà sicurezza ai rossoneri

ROMA. La Lazio suona la decima vittoria consecutiva e festeggia con questo record i suoi 120 anni d'età. A dare la stoccata vincente ad un bel Napoli, ancora una volta nel finale di match, è il campano di Torre Annunziata Ciro Immobile che approfitta di uno svarione imperdonabile del portiere azzurro Ospina ed è lesto a tirare in porta la palla, deviata all'ultimo oltre la riga bianca da Di Lorenzo. Gli azzurri cedono così di schianto al termine di una buonissima ripresa durante la quale erano andati vicinissimi al vantaggio con il palo di Zielinski e un buon Insigne. Gli uomini di Inzaghi con una partita ancora da recuperare vedono la vetta sempre più vicina a quota 42 punti ed una gara da recuperare.
Primo tempo di marca laziale, secondo dei partenopei. Che vanno vicini al vantaggio, al 23’ della ripresa, con un bel tiro a girare di Zielinski che coglie il palo. Azzurri vicini al gol anche con Insigne che si vede parare il suo insidioso diagonale da Strakosha. E proprio quando il vantaggio del Napoli sembra nell'aria arriva, invece, quello della Lazio grazie ad una papera di Ospina che regala il pallone a Immobile, bravo a tirare subito in porta. Di Lorenzo completa il pastrocchio deviando oltre la linea per l'1-0 biancoceleste che dà il via alla festa dell'Olimpico e ancora una volate nei minuti finali. A nulla serve il forcing del Napoli vicino al pari con Insigne il cui tiro viene salvato da Strakosha. Arriva il fischio di Orsato che fa partire il boato della Nord da contorno ai festeggiamenti in campo e fuori per il record. La Lazio vola e comincia a far paura davvero a Juventus e Inter, per una lotta scudetto in cui si candida al ruolo di terzo incomodo. «Ci teniamo la prestazione», dice Gennaro Gattuso, l’allenatore del Napoli con un ruolino di una vittoria e tre sconfitte finora, «bisogna guardare avanti. La responsabilità del gol subito è mia perché chiedo di giocare così al portiere. Ci sta, ho visto la squadra padrona del campo e che ha sofferto poco contro un avversario che vince da dieci partite. Poi l’errore ci sta, fa parte del gioco: testa su e pedalare, credendo in quel che si fa».
Raggiante Simone Inzaghi: «Cosa manca per lo scudetto? In questo momento, devo essere sincero, poco. Forse quel pizzico mancato negli anni scorsi, gli infortuni che ci hanno fatto perdere la Champions. Devo sperare che tutti siano al 100%».