La leggenda Jabbar pronta a incantare Pescara

7 Marzo 2017

Sabato pomeriggio all’Aurum sarà ospite dell’Oscar Pomilio Blumm Forum 2017 L’ex centro dei Lakers (69 anni) racconterà le esperienze nel basket e nella vita

PESCARA. Una leggenda dello sport, semplicemente Kareem Abdul-Jabbar, 70 anni da compiere il prossimo 16 aprile. E non c’è bisogno di spiegare che è un mito del basket; che, con 38.387 punti, è tutt’ora il primo realizzatore nella storia della Nba; che per anni in campo ha guardato tutti dall’alto in basso con i suoi 218 centimetri. E’ Kareem Abdul-Jabbar e sabato sarà a Pescara. L’ex centro dei Lakers (sei titoli Nba) sarà la star dell’Oscar Pomilio Blumm Forum 2017, all’Aurum. L’edizione 2017 della manifestazione è incentrata su “Il Frattempo. Ripartire dal pensiero: tra progettualità e azione”, ovvero sullo spazio che divide il dire dal fare, la teoria dalla realizzazione”. E Kareem Abdul-Jabbar racconterà la sua esperienza nata come fenomeno sportivo e diventata in seguito un punto di riferimento culturale nella società statunitense, tanto che è ambasciatore culturale globale degli Stati Uniti e ha ricevuto da Obama la più alta onorificenza Usa, la medaglia presidenziale della Libertà.

Gli altri ospiti della manifestazione che ricorda il fondatore della Pomilio Blumm (agenzia internazionale di comunicazione istituzionale), Oscar – padre di Franco e Massimo – saranno Pietro Montani, filosofo teramano, professore ordinario di estetica all’università “La Sapienza” di Roma, e l’artista angolano-portoghese Delio Jassé. Moderatore dell’incontro (a partire dalle ore 16,45) sarà Luca Sofri.

Kareem Abdul-Jabbar – nato Ferdinand Lewis Alcindor jr e diventato tale dopo la conversione all’Islam – parlerà di pallacanestro (ha giocato fino alla fine degli anni Ottanta) e di vita. Racconterà quel che può passare nella mente di un cestista quando è in campo, quando si appresta al tiro e nel suo caso quando aveva in mente di fare il famoso gancio, il marchio di fabbrica delle sue realizzazioni. Ma il 69enne di New York, laureato e appassionato di storia, non è solo basket. Ha macinato, tra l’altro, esperienze nel mondo del cinema e della televisione. Nel 2009, inoltre, ha reso noto di aver contratto una rarissima forma di leucemia, poi superata. Dopo il ritiro dalle competizioni è diventato un autore best-seller e critico culturale, nonché opinionista sui più importanti media americani per molte questioni socialmente rilevanti, quali razza e religione. Ad esempio la rubrica fissa che ha avuto per anni sul Times. Di fatto fin dai tempi della sua conversione all'Islam durante il college è diventato un punto di riferimento anche su temi legati al dialogo interculturale. Nel 2012, su invito dell'allora segretario di stato Hillary Clinton, ha accettato il ruolo di Ambasciatore Culturale Globale degli Stati Uniti. Nel 2016 ha ricevuto la medaglia presidenziale della Libertà.

Nel suo intervento, a Pescara, parlerà di sport e dell’evoluzione del mondo americano.

@roccocoletti1

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