La marcia del Chieti si ferma a Ferrara

25 Gennaio 2016

La Proger è sottotono, ma la differenza canestri è salva

FERRARA. È salita a Ferrara dopo quattro successi consecutivi e in un buon momento di forma, la Proger Chieti, che ha affrontato ieri pomeriggio una Bondi rivoluzionata dagli innesti dell’ex Soloperto, Brighi, Guarino e Cacace. Contro i biancazzurri, dunque, era una gara davvero importante, ma le Furie biancorosse non sono mai riuscite a mettere il bastone fra le ruote a una Ferrara assetata di punti. Chieti fatica da subito a trovare il bandolo della matassa in attacco, anche a causa dell’ottimo avvio dei padroni di casa. Ci mettono oltre 3’ gli abruzzesi a trovare la via del canestro; è il bulgaro Lilov a sbloccare una delicata situazione, il tutto a fronte di una difesa a zona decisa da coach Galli, facilmente perforata dall’attacco ferrarese: al 3’ è 8- 2, al 6’ addirittura 16-6.

La Proger è Marco Allegretti e poco altro. Bella la difesa biancazzurra sull’accoppiata Monaldi-Lilov e neanche Armwood è devastante come in altre circostanze. Molto merito è della Bondi, che trova facilmente la via del canestro soprattutto con Rush. Chiuso 23-15 il primo parziale, ti aspetti la reazione teatina, che invece non arriva: il solo a provarci davvero è Allegretti (13 punti all’intervallo lungo). Chieti fa davvero una gran fatica a fare canestro e non riesce a recuperare punti, chiudendo così all’intervallo sotto di 40-26.

In avvio di ripresa coach Galli lascia abbastanza inspiegabilmente Allegretti in panchina. Il risultato? Ferrara scappa, con Brkic e Rush: al 24’, la bomba di Brkic dà ai biancazzurri 16 lunghezze di vantaggio, che aumentano sotto i colpi di Guarino e soprattutto Rush. Alla Proger non va bene niente. Anche Allegretti non riesce più a dare il bel contributo del primo tempo, Armwood è un fantasma, Monaldi e Lilov sono decisamente sottotono al cospetto di una Ferrara da applausi. In avvio degli ultimi 10’ Losi e l’ex Soloperto danno ai padroni di casa anche 22 lunghezze di vantaggio (66-44 al 32’). A questo punto si gioca per la differenza canestri: all’andata la Proger aveva vinto con 18 lunghezze di margine. Da -22, Chieti rientra con sette punti di Lilov (68-54 al 36’), tre di Monaldi e due di Sergio (70-61 al 39’), anche dopo l’uscita di Armwood per dei guai alla gamba destra. Ferrara ci prova fino alla fine a ribaltare la differenza canestri, ma non ci riesce.

Lorenzo Montanari

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