La Mercedes è senza rivali

30 Novembre 2015

Rosberg-Hamilton, 12ª doppietta. Ferrari terza con Kimi, Vettel quarto

Porta la firma di Nico Rosberg – sesta vittoria stagionale, terza consecutiva in un finale di stagione in crescendo per il pilota tedesco – l’ultimo Gran premio di Formula 1 che si è corso nel principesco circuito di Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti. È la dodicesima doppietta stagionale per la Mercedes, a coronamento di un dominio stagionale assoluto, infranto solo tre volte da una Ferrari tornata nelle posizioni di vertice ma non ancora abbastanza veloce da poter combattere con i tedeschi per il campionato.

Rosberg ha vinto davanti al compagno di squadra, tre volte campione del mondo Lewis Hamilton. Dal canto suo, Hamilton ha fallito l’occasione di vincere la sua 44ª gara in carriera, con la sua auto numero 44 e nel 44° anniversario dalla Fondazione degli Emirati Arabi Uniti. Il britannico, che ha conquistato il titolo in Texas, il mese scorso, con tre gare di anticipo, ha chiuso a 8.2 secondi da Rosberg dopo un tentativo di cambiare strategia non riuscito. Hamilton, a 15 giri dalla fine, ha provato ad andare fino in fondo con un solo pit stop, ma alla fine le gomme non hanno tenuto. Il campione del Mondo ha concluso con dieci vittorie, una in meno rispetto al 2014 ma ha ottenuto più podi e giri veloci di chiunque altro.

In casa Ferrari, Kimi Raikkonen ha ottenuto un buon terzo posto davanti al compagno di squadra Sebastian Vettel, che partito dalla 15ª posizione è stato protagonista di una bella rimonta grazie alla azzeccata strategia di pit stop. Per il finlandese Raikkonen è solo il terzo podio della stagione.

«Alla squadra darei un bel dieci e lode, lo penso davvero», ha commentato Maurizio Arrivabene, team principal Ferrari. «Quest’anno siamo saliti molte volte sul podio, abbiamo risalito la china e non è stato facile. La Mercedes ha meritato di vincere, noi siamo secondi nei costruttori, terzi e quarti fra i piloti con Kimi che ha passato Bottas», ha aggiunto. In vista del 2016, Arrivabene ribadisce: «Non dobbiamo porci l’obiettivo di essere secondi, ma di stare davanti alla Mercedes. Poi non è detto ci riusciremo ma faremo di tutto per raggiungerlo». Alle spalle delle due Ferrari il messicano Sergio Perez, con l’australiano Daniel Ricciardo sesto su Red Bull a separare le due Force India con il tedesco Nico Hulkenberg settimo. Il brasiliano Felipe Massa è giusto ottavo con la Williams, davanti al Romain Grosjean nono nella sua ultima gara con la Lotus.

Ennesima giornata sfortunata per Fernando Alonso che ha visto subito compromessa la sua gara dopo uno scontro con Maldonado su Lotus. Lo spagnolo ha smentito la notizia che l’anno prossimo potrebbe prendersi un anno sabbatico per la scarsa competitività della sua McLaren. Ipotesi suggerita dallo stesso presidente del team, Ron Dennis.

«Certo che ci sarò» ha detto Alonso, «dobbiamo arrivare all'inverno per vedere quanto potremo diventare più competitivi. Ora siamo a 1"-1,5” dalle Mercedes, quindi a mezzo secondo dal terzo posto. Se lavoriamo come dobbiamo, potremo essere in lotta con i top team nel 2016. Le parole di Dennis? Non gli ho parlato quindi non so se sia vero. Non so cosa intendesse Ron. Se voleva mettere pressione a qualcuno di sicuro non era su di me, forse sulla Honda perché facciano un buon lavoro in inverno».