«La mia Samp capolista è tutta da scoprire»
Il tecnico giuliese: «Ferrero con me è diverso da quello che appare in tv»
PESCARA. Marco Giampaolo è stato uno dei nomi più chiacchierati dell’estate. A 49 anni si è rilanciato dopo l’ottima stagione con l’Empoli dove ha raccolto l’eredità pesante di Maurizio Sarri e ha addirittura fatto meglio del predecessore. Un rilancio in pieno stile dopo alcuni anni trascorsi a collezionare delusioni e rimpianti. A tal punto che nell’estate del 2015, al momento dell’annuncio dell’ingaggio di Giampaolo a Empoli, uno dei volti noti di Mediaset, Maurizio Pistocchi, aveva candidato i toscani a un immediato ritorno in B. Il campo lo ha smentito, addirittura esaltando l’allenatore di Giulianova che è stato a un passo dal Milan in estate per poi finire alla corte di Ferrero alla Sampdoria. Mesi non facili nel quartier generale di Bogliasco con una squadra sfasciata e rifatta nel corso di poche settimane, in piena fase di preparazione. E lui, Marco Giampaolo, con pazienza a modellare la sua creatura che nelle prime due giornate di campionato ha collezionato altrettanti successi. Un avvio di stagione oltre ogni più rosea aspettativa, tenendo conto della spina-Cassano.
Giampaolo, come si trova a Genova?
«Bene, è una città di mare. E io che sono giuliese in questi posti mi trovo sempre bene, appunto perché continuo a respirare aria di mare».
E la Sampdoria com’è?
«Una squadra normale. Rispetto alla passata stagione sono andati via giocatori importanti. Sono arrivati dei giovani. Stiamo lavorando su una squadra che ha grande cultura del lavoro e delle buone individualità».
Quindi?
«La Sampdoria è una squadra tutta da scoprire. La serie A è difficile, secondo me più dura della passata stagione. Però, questo ambiente ha l’entusiasmo del pubblico e una grande tradizione che ti tengono sempre sulla corda. Che ti impongono un continuo miglioramento».
L’ex pescarese Torreira ha preso subito in mano le redini del centrocampo.
«Cigarini ha avuto dei problemi all’inizio e quindi ha giocato Torreira che finora se l’è cavata egregiamente. Non scopro certamente che si tratta di un giovane interessante».
La sua scommessa si chiama Muriel?
«È un talento da sgrezzare. Mai avuto un giocatore con queste caratteristiche. Finora è stato ineccepibile, sul campo e fuori. Dipende solo da lui, se vuole può diventare un campione».
Com’è stato l’impatto con il presidente Ferrero?
«Buono. Il presidente è diverso da come appare sui mass media».
L’anno scorso, ad Empoli, disse che era stato liberato dall’ergastolo dopo un anno in Lega Pro. Adesso?
«Sono in libertà vigilata, non posso sbagliare. E non voglio sbagliare».
Questa serie A è più o meno forte dell’anno scorso?
«È sicuramente più dura. Basti pensare alle neopromosse. Sono tutte buone squadre. Il Cagliari è forte, quasi non sembra una neopromossa. Il Pescara è competitivo e il Crotone alla fine la squadra l’ha fatta e deve solo assestarsi. Ripeto: è un campionato difficile».
Nel mercato della Juve pesa più la partenza di Pogba o l’acquisto di Higuain?
«La Juventus ha allestito uno squadrone: ci sono tante alternative in più rispetto agli ultimi anni. La squadra e la struttura societaria sono tra le migliori d’Europa».
La Juve può solo perdere lo scudetto?
«Lo scudetto lo devi vincere sul campo. E le partite vanno giocate e vinte. Ma, oggettivamente, la Juve mi sembra una corazzata».
È stato sul punto di sedersi sulla panchina del Milan in estate?
«Sì, c’era questa possibilità. Ma, alla fine, sono andato alla Sampdoria che è la prima squadra che mi ha cercato».
Come giudica il Pescara?
«Buona squadra, ha conservato i suoi standard tecnici. Ha preso giocatori in un contesto ben preciso; pezzi da inserire in un mosaico predefinito. E poi ha entusiasmo e un progetto tecnico valido».
Ha visto la Nazionale contro la Francia?
«No, però, un paio di cose le dico lo stesso. Ventura è un allenatore eccellente e il calcio d’agosto, anche a livello internazionale, lascia il tempo che trova».
Quindi, la Sampdoria capolista…
«Capolista dopo due giornate».
Unanimi consensi sul suo nome. Ferrero ha detto che è un maestro di calcio…
«Spero di diventarlo…».
Un giocatore sul quale si sente di scommettere?
«Patrik Schick, è un attaccante dalle grandi potenzialità».
Domenica Roma-Sampdoria.
«La serie A è tosta, non esistono partite facili. E comunque la Roma è una delle squadre migliori in Italia».
@roccocoletti1
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