La Mokambo Chieti non regge l’urto: il Ravenna fa festa

5 Gennaio 2023

I biancorossi restano in partita fino al terzo tempo poi nel finale errori difensivi e poca lucidità sono fatali

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ORASI' RAVENNA: Anthony 9 (2/6, 1/3), Giordano 7 (2/4, 1/1), Musso 20 (4/6, 4/9), V. Bartoli 8 (¾, 0/1), Laghi ne, Lewis 9 (4/7), Onojaife, Giovannelli ne, Petrovic 12 (3/6, 2/4), Bonacini 12 (2/6, 2/3). All: Lotesoriere.

MOKAMBO CHIETI: S. Bartoli 6 (3/6, 0/3), Gjorgjevikj ne, Jackson 6 (3/6, 0/4), Vrankic 14 (5/11, 0/1), Serpilli 12 (2/7, 1/3), Ancellotti 7 (3/6), Mastellari 3 (0/1, 0/4), Alibegovic 6 (1/1, 1/2), Boev ne, Reale 6 (1/2, 1/2). All.: Rajola.

Arbitri: Nuara di Treviso, Perocco di Ponzano Veneto e Bertuccioli di Pesaro.
Note: parziali: 23-13, 38-36, 58-50.
RAVENNA
Per la Mokambo Chieti la trasferta resta un tabù. Anche a Ravenna la squadra di Stefano Rajola trova il passaggio a livello abbassato contro la rivale diretta per la salvezza al termine di una partita persa e recuperata almeno due volte, ma nel quarto decisivo Ancellotti e compagni raccolgono la miseria di quattro punti in sette minuti e i due punti finiscono nelle casse romagnole. Le due squadre si presentano a ranghi più ridotti del previsto con Chieti senza Spizzichini e con Thioune inutilizzabile per tempistiche di tesseramento. Chieti fatica a svegliarsi per una partenza dai blocchi decisamente lenta, concedendo troppo spazio. A peggiorare la situazione iniziale la squadra di Rajola non trova il bandolo della matassa a livello difensivo, contro il gioco meno farraginoso del solito dei padroni di casa che trovano una buona varietà di soluzioni dentro e fuori l'area fino al 23-11 a pochi secondi dal primo intervallo. La tripla di Serpilli al 14' ha un effetto taumaturgico sul gioco teatino, effetto che va oltre il tornare sotto la doppia cifra di ritardo. Dopo il +5 a rimbalzo dei romagnoli, infatti, i teatini alzano il regime nella cattura delle carambole, soprattutto offensive. Tutto questo, accompagnato dal totem Vrankic che giganteggia.
È il più giovane in campo, Giordano, a togliere un po' di castagne dal fuoco ai ravennati nel primo momento di appannamento, ma Serpilli si fa rispettare dai romagnoli, Bartoli sfrutta la maggiore prestanza fisica nei confronti di Anthony per il complessivo -2 (38-36 a 45” al termine del secondo quarto) e Mastellari fallisce il quasi insperato sorpasso dalla lunga distanza sul filo della seconda sirena.
I quindici minuti di sospensione interrompono a tutti i livelli il momento magico della Mokambo Chieti (tre punti realizzati nei primi cinque minuti della ripresa contro i 12 subiti) perché Lewis ci mette attenzione in più a rimbalzo, Petrovic trova un paio di conclusioni pregevoli e il capitano bizantino Musso trova una prateria di vantaggio per scaricare il cannone e anche Lewis con un tocco fortunato firma il nuovo massimo vantaggio interno (52-39). Nei minuti successivi, però, la fisarmonica torna a suonare in favore degli ospiti: Vrankic torna a fare Vrankic e Reale fissa il punteggio sul 58-50.
Come accaduto a cavallo dei quarti centrali nel momento migliore dei biancorossi evaporano nel finale dal campo: in attacco raccolgono la miseria di quattro liberi in sei minuti e Ravenna mette definitivamente la freccia (72-54) con gli abruzzesi che si devono accontentare di veder salvaguardata la differenza-canestri (dal +22 al +2).
A fine partira mastica amaro il tecnico della Mokambo Chieti, Stefano Rajola. «Non siamo riusciti a giocare la partita che ci siamo prefissati, è vero siamo riusciti a recuperare nel secondo quarto lo svantaggio iniziale, ma nel secondo tempo Ravenna ha giocato decisamente meglio di noi e questo deve far riflettere tutta la squadra, a partire da me fino ad arrivare all'ultimo giocatore schierato. Eravamo senza i nostri due rinforzi del mercato, ma questo non deve essere una scusante».
Antonio Gagliardi