«La morte di Maradona era evitabile»

28 Aprile 2021

La perizia disposta dai giudici mette nei guai i medici del Pibe de oro

BUENOS AIRES. La morte di Diego Armando Maradona poteva essere evitata. È questa la conclusione della perizia medica disposta dai giudici che indagano sulla morte del Pibe de oro avvenuta il 25 novembre scorso. A finire nel mirino dei magistrati il neurochirurgo Leopoldo Luque e la psichiatra Agustina Cosachov, i medici che avevano in cura l'ex fuoriclasse e che, secondo quanto rivelato da Pagina 12, per i quali si ipotizza l'accusa di omicidio colposo, che prevede una pena da otto a 25 anni di reclusione. «I suoi occhi sono gonfi come un seno», aveva riferito a Luque il 22 novembre, tre giorni prima del decesso, una delle persone che accudiva Maradona. Il gonfiore era il segnale che Maradona era in una condizione di ritenzione idrica dovuta all'insufficienza cardiaca, sottovalutata dai medici, che ne ha causato la morte. Nella relazione si evidenzia che c'è stata negligenza. L'argentino, dopo l'intervento alla testa per l'asportazione di un ematoma subdurale, «è stato portato in un posto inappropriato quando avrebbe dovuto essere ricoverato sotto controllo. Nella casa di Tigre non c'era un defibrillatore per un'emergenza cardiaca» e gli «è stato somministrato un farmaco controindicato per i pazienti con disturbi cardiaci».