La neve ferma L’Aquila: gara rinviata

2 Febbraio 2015

La sfida col Pontedera salta dopo il doppio sopralluogo dell’arbitro-alpino, vanificato lo sforzo dei tifosi-spalatori

L’AQUILA. Dal Gulistan al Gran Sasso. È stato persino in missione in Afghanistan. Ma quando ha visto la neve dell’Aquila deve aver pensato che, forse, oggi, con questo freddo, è meglio di no. Tutti a casa. Nonostante la fatica dei tifosi-spalatori che si sono spaccati la schiena, insieme ai dirigenti rossoblù e agli operai comunali, per ripulire campo e spalti in tempo utile. Prima di una nuova spolverata di metà mattinata che vanifica tutto. E così, alle 14,50, l’arbitro Livio Marinelli, 30 anni, della sezione di Tivoli, si è infilato negli spogliatoi e non è più risalito. Anzi. A dire il vero, gli stoici spettatori infreddoliti si sono accorti realmente dell’avvenuto rinvio della partita quando i calciatori del Pontedera sono andati a giocare a palle di neve davanti al manipolo di tifosi toscani sistemati, per l’occasione, nell’altro spicchio di curva, quello opposto alla parte aquilana, eccezionalmente trasferita ai Distinti. Sempre causa neve.

E così, il maresciallo dell’Esercito di stanza a Belluno, dopo un doppio sopralluogo insieme ai capitani, il rossoblù Marco Pomante e il granata Federico Vettori, ha optato per il rinvio della gara. Per la data del recupero bisognerà attendere le decisioni della Lega Pro. In ogni caso, par di capire che non sarà nei prossimi giorni. Si ipotizza, per ora, che  la prima finestra utile sia quella della sosta pasquale, nella prima settimana di aprile. Anche se va tenuto conto che il Pontedera è in lizza anche per le semifinali di Coppa Italia, che vedono i toscani impegnati col Cosenza nel doppio confronto delll’11 e 25 febbraio. E che l’8 aprile è fissata la finale di andata della stessa Coppa. Il 18 marzo c’è poi un turno infrasettimanale. Mentre i calendaristi sono già al lavoro, la sosta in casa aquilana viene vissuta senza polemiche. Cori di dissenso circa il rinvio sono arrivati, invece, dai tifosi del Pontedera che hanno fatto un viaggio a vuoto.

Di ben altro tono i cori sul fronte rossoblù. Il rinvio, se possibile, ha reso ancora più sentito e solenne il ricordo dedicato a Nicola Mezzacappa, il giovane ultrà aquilano che perse la vita il 30 gennaio 1994 mentre andava in trasferta proprio a Pontedera. I tifosi organizzati hanno esposto nel settore dei Distinti lo striscione «30-1-1994...30-1-2015. Ciao Nicola, non ti dimenticheremo mai. Rbe».

Gli ultrà hanno scandito più volte il nome di Nicola nei loro cori. Il capitano Pomante ha quindi deposto un mazzo di fiori rossi e blu davanti ai Distinti e i calciatori hanno a lungo applaudito rivolti verso i tifosi prima di lasciare il campo. Sugli spalti anche i testimoni superstiti di quella drammatica giornata.

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