La nuova C con Benevento e Catania

Campani ed etnei tra i rivali più insidiosi nel raggruppamento meridionale
PESCARA. Non rivedrà Gelbison, Viterbese e Fidelis Andria retrocesse in D, ma il Pescara ritroverà il Catania se dovesse restare per il secondo anno consecutivo nel girone meridionale della Serie C. Salvo separazioni, in C tornerà poi un derby abruzzese: quello inedito tra Pescara e il neopromosso Pineto. La composizione del futuro campionato del Delfino è tutto da decidere, visto che i biancazzurri nelle ultime due stagioni hanno militato in due raggruppamenti diversi della terza serie nazionale. Ad ogni modo, se nel corso dell’estate venisse confermata la permanenza dei biancazzurri nel girone C, gli etnei potrebbero essere una delle concorrenti per la promozione diretta in B. Sicuramente, con i loro 17 campionati di A e i 34 nei cadetti, i rossoazzurri freschi della vittoria in serie D, saranno uno dei club più blasonati. Oltre che uno dei più affamati, dopo la rifondazione di due anni fa. Nel raggruppamento meridionale arriveranno dalla quarta serie anche le neopromosse Brindisi e Sorrento, mentre saranno quasi certamente destinate al girone A Lumezzane, Legnago e Giana Erminio; da vedere la destinazione dei liguri del Sestri Levante, visto che i corregionali della Virtus Entella quest’anno erano nel girone B. Altra neopromossa blasonata della D è l’Arezzo, che pure può ballare tra i gironi A e B.
Se dovesse “risalire” nel raggruppamento centrale, il Pescara ritroverebbe il Cesena, che in semifinale play off è stato eliminato, a sorpresa, dal Lecco: i romagnoli, secondi a 2 punti dalla Reggiana al termine della stagione regolare, dovrebbero essere anche un’altra delle più squadre più affamate, decise a puntare alla promozione diretta da poco sfuggita. Come agguerrita, nel girone B, dovrebbe essere la concorrenza della Spal fresca di retrocessione dalla B e in A fino al 2020. Dal torneo cadetto sono scesi anche il Benevento, destinato al girone C, e il Perugia, solitamente assegnato al raggruppamento meridionale. Ma la retrocessa più eccellente dal campionato cadetto è sicuramente il Brescia: mancava nella terza serie nazionale dal 1985, e sarebbe davvero un avversario molto scomodo da incontrare in eventuali play off.
In ogni caso, oltre alle già citate, nel girone B quest’anno c’erano Carrarese, Gubbio, Pontedera, Ancona, Lucchese, Rimini e Recanatese che hanno disputato i play off; Fermana, Siena (escluso dai play off a causa di sei punti di penalità), Olbia, Fiorenzuola, Torres, Vis Pesaro e Alessandria. Del girone C sono rimaste in terza serie Crotone, Audace Cerignola, Picerno, Monopoli, Latina, Potenza, Juve Stabia, Taranto, Giugliano, Virtus Francavilla, Avellino, Turris, Monterosi e Messina. Chi non vuole restare è ovviamente il Foggia, che dopo aver eliminato il Pescara va a giocarsi la finale con il Lecco: martedì allo Zaccheria e la domenica successiva in riva al lago. I rossoneri, nel caso non ce la dovessero fare, sarebbero di nuovo una concorrente scomoda, almeno quanto a blasone. (a.r.)
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