La nuova Italia del ct Ventura salpa da Bari

Esordio contro la Francia il primo settembre, il nuovo tecnico: «Giovani e zoccolo duro, faremo bene»
BARI. L'avventura in azzurro di Giampiero Ventura, tra corsi e ricorsi storici, parte da Bari, città fatale per la carriera del nuovo ct: qui il suo percorso da allenatore tornò virtuoso, cancellando le precedente delusioni, subentrando in panchina ad Antonio Conte, e sempre qui, in Puglia, sostituisce in Nazionale il salentino, ora in Premier. È atteso adesso dall'esordio il primo settembre per l'amichevole di gala con la Francia, poi proseguirà nel capoluogo pugliese la preparazione in vista della sfida con Israele ad Haifa, il 5 settembre, prima gara di qualificazione per i prossimi Mondiali. «Quando Conte ha lasciato Bari è stata la mia fortuna, quando Conte ha lasciato la Nazionale è stata mia fortuna, quando Conte lascerà il Chelsea, so già la mia strada»: Ventura scherza, in una conferenza stampa tenutasi a Bari, sugli incroci di carriere con l'allenatore pugliese, consapevole che le affinità di modulo e visione di gioco gli consentiranno di proseguire un progetto tattico, evitando i tempi lunghi di una vera rifondazione.
A Bari Ventura spera ora di ritrovare sugli spalti del San Nicola l'energia di un pubblico che lo venera come il profeta del calcio d'attacco: «Ricordo i sessantamila allo stadio quando allenavo il Bari,- ha detto lasciandosi prendere dall'amarcord -. Partiamo da qui per riprendere da dove Conte ha lasciato. Torno a casa, a Bari, in una città che mi ha dato tanto». Sul piano tecnico, intanto, si delineano le prime linee guida della gestione Ventura, con attenzione prioritaria alla condizione fisica dei prossimi convocati e uno sguardo rivolto al futuro al fine di svecchiare il blocco azzurro che arriverà ai prossimi mondiali: «Abbiamo solo tre giorni per preparare una partita - ha spiegato il ct - e perciò devo imparare ad accelerare i tempi. Le scelte? Parto da una grande compattezza di gruppo e dalla disponibilità dei giocatori. Con Israele vorrei avere giocatori in condizione». Per la lista dei convocati solo una indiscrezione: pescherà dal serbatoio dell'under 21 di Di Biagio. Ora sotto con il primo avversario la Francia, che gli azzurri non battono in Italia dal 1962.

