La pallacanestro teatina vuole ripartire

Il progetto del Circolo Basket all’insegna dell’azionariato popolare
CHIETI. Ieri, a Chieti, al bar Vittoria, si è tenuta la prima riunione dello storico Circolo Basket Chieti. Di fronte ad una nutrita platea, il nucleo organizzativo del circolo, ricordando i maggiori successi della gloriosa storia della pallacanestro teatina, si pone sin da subito l’obiettivo di cercare di ricostituire nell’immediato futuro una forma associativa capace di risvegliare i cittadini dalla delusione per la retrocessione dalla serie A2 e dalla mancata iscrizione in serie B, oltre che da un torpore che sembra attanagliare la città intera. Nonostante l’assenza di una compagine nei massimi campionati nazionali, con il Magic che in C Silver diventa la prima compagine cittadina, l’orgoglio e la condivisione non devono venir meno. Chieti, città che gioca a basket dal lontanissimo 1931, non può permettersi di perdere anche l’orgoglio di ciò che era, ciò che è stato nell’immediato passato e ciò che potrà essere nel futuro. Allora, come oggi, il circolo basket era composto da sognatori, ma la passione popolare in un periodo di forte recessione economica come questo che stiamo vivendo, non consente la presenza di aziende top, con a capo un’unica persona che deve necessariamente prendere le redini ed accollarsi delle ingenti spese. Invece, un sistema capace di partire dal basso, con l’azionariato popolare, può e deve essere una risorsa non solo per la palla a spicchi. Ovviamente l’azionariato popolare non può e non deve essere l’unica fonte di raccolta economica ma la passione non solo dei tifosi ma anche degli amanti del basket deve essere talmente tanto incisiva da trainare anche la classe imprenditoriale cittadina, in modo da tornare a rivivere il basket che conta nel più breve tempo possibile.
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