LA PASSIONE RESISTE NONOSTANTE LE LITI
Non riesce a mettersi d’accordo nemmeno sulla sensibilità e sull’elaborazione del lutto nazionale per la tragedia di Genova, eppure il calcio va. Serie A in campo, Lega Pro e serie D no per rispetto...
Non riesce a mettersi d’accordo nemmeno sulla sensibilità e sull’elaborazione del lutto nazionale per la tragedia di Genova, eppure il calcio va. Serie A in campo, Lega Pro e serie D no per rispetto dei 43 morti causata dal crollo del Ponte Morandi. Così va questo carrozzone che si trascina avanti tra alti e bassi. Tra l’eccitazione per l’arrivo di Ronaldo e i soliti problemi delle curve degli stadi che pretendono di dettare legge. Al Bentegodi curva vuota per volere dei tifosi dell’Hellas Verona; a Roma gli ultrà laziali ordinano il vade retro alle donne nel settore più caldo dell’Olimpico. Roba da non crederci. Eppure il pallone rotola e regala emozioni. Non unisce, ma continua a dividere sulla falsariga di un Paese in cui si continua a litigare. La novità Dazn non sembra fruibile come promesso per via di problemi di ricezione del segnale Internet in un Paese in cui la banda larga non è così diffusa come dovrebbe. E allora i tifosi si arrabbiano e protestano. Anche perché non tutti - specialmente quelli di una certa età - hanno le conoscenze tecnologiche moderne necessarie. Il solito calcio italiano, verrebbe da dire. Eppure qualche segnale positivo esiste, in primis quello relativo al ritorno della gente negli stadi. Nella passata stagione il trend è stato invertito con un saldo positivo rispetto al campionato precedente. E l’estate ha acceso ulteriormente la fantasia dei tifosi grazie ai colpi di mercato che hanno rinforzato le big della serie A, a partire da Cristiano Ronaldo alla Juve. Ma non solo. Bianconeri favoriti nella lotta scudetto, però non sarà una passeggiata come si potrebbe immaginare, perché il pensiero alla Champions League potrebbe distogliere l’attenzione dalla serie A. E comunque la difficoltà della prima di sabato contro il Chievo ha il sapore di un “avvertimento” per i campioni d’Italia. Chi, invece, è caduto in trappola è l’Inter - per tutti l’anti-Juve per eccellenza - che ha steccato il debutto a Reggio Emilia contro il Sassuolo. Meglio è andata alla Roma che ha stretto i denti e alla fine ha fatto festa grazie a una magia di Edin Dzeko degno del miglior Van Basten. Festa doppia per Eusebio (allenatore della Roma) e Federico Di Francesco (attaccante del Sassuolo): buona la prima per padre e figlio.
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