La polizia respinge l’agguato dei foggiani

21 Gennaio 2018

FOGGIA. Clima di grande tensione a Foggia. I circa 500 tifosi partiti dall’Abruzzo hanno raggiunto la città pugliese con quattro pullman e auto private, ma un gruppo di circa 150 ultrà ha viaggiato...

FOGGIA. Clima di grande tensione a Foggia. I circa 500 tifosi partiti dall’Abruzzo hanno raggiunto la città pugliese con quattro pullman e auto private, ma un gruppo di circa 150 ultrà ha viaggiato in treno. Le forze dell’ordine hanno predisposto imponenti misure di sicurezza presidiando l’uscita dell’autostrada e la stazione ferroviaria. Nonostante ciò, gli agenti di polizia in tenuta antisommossa sono dovuti intervenire per respingere un tentativo di agguato ai supporters biancazzurri che erano arrivati a bordo di un treno. Per fortuna, nulla di grave con le due fazioni che non sono venute a contatto. Allo stadio, già dalle 14, grande incitamento del pubblico di casa, soliti cori offensivi nei confronti degli “odiati” pescaresi e fischi assordanti alla lettura della formazione del Delfino. L’unica eccezione quando lo speaker ha pronunciato il nome di Zeman. In quel momento da tutti i settori sono partiti applausi scroscianti per il boemo che da queste parti è ancora molto amato. Un primo gruppo di tifosi biancazzurri è entrato nel settore ospiti dopo 20’ e, dopo altri 10’, hanno fatto il loro ingresso tutti gli altri. Le due tifoserie, divise da un’antica rivalità, si sono beccate per l’intera durata del match in uno Zaccheria gremito da 12.000 spettatori. Alla fine, però, hanno goduto solo i tifosi biancazzurri con Mancuso e compagni a fare festa sotto il settore ospiti. Nel post partita, dopo oltre un’ora dal fischio finale, tutti sono ripartiti in direzione Pescara.©RIPRODUZIONE RISERVATA .