La prima gara tra i Giovanissimi di Liberale: «Aveva i tempi del centrocampista»

3 Dicembre 2015

Sono tanti i gol nella carriera dell'abruzzese Daniel Ciofani. Con la doppietta rifilata al Verona domenica scorsa, sono ben 121 le reti segnate tra serie C (ad oggi Lega Pro), serie B e serie A....

Sono tanti i gol nella carriera dell'abruzzese Daniel Ciofani. Con la doppietta rifilata al Verona domenica scorsa, sono ben 121 le reti segnate tra serie C (ad oggi Lega Pro), serie B e serie A. Nato ad Avezzano il 31 luglio 1985 ma cresciuto a Cerchio, ha mosso i suoi primi passi nel settore giovanile del San Benedetto dei Marsi, già noto per aver cresciuto calciatori del calibro di Domenico Morfeo e Luciano Zauri. Adesso è toccato al gigante Daniel arrivare nella massima serie, dopo tanti anni di gavetta nelle serie minori. La storia calcistica di Daniel Ciofani però è particolare; il suo primo campionato fu quello nella categoria Giovanissimi con la maglia del San Benedetto. Nonostante i tanti gol messi a segno, inizialmente il suo allenatore Bixio Liberale lo schierava come centrocampista centrale: «Già da piccolo era dotato di un gran fisico e una buona tecnica, ma forse era un pochettino lento. Lo feci giocare spesso a centrocampo perché aveva i tempi giusti del centrocampista. Però si vedeva da subito che era un predestinato; ragazzo serio, umile ma soprattutto molto educato». Quella squadra di ragazzi terribili che vinse il campionato Giovanissimi, la ricorda bene l’ex segretario e factotum del San Benedetto dei Marsi, Marcello Cianfaglione: «Daniel spiccava su tutti. Aveva doti e in campo si vedeva. Era un bomber già da piccolino, nonostante il suo mister lo faceva giocare anche a centrocampo per le sue doti. In quell’anno, precisamente nella stagione 98/99, si iniziavano a vedere i primi moduli come il 4-3-3. In avanti giocavano Daniel Ciofani, Domenico Rossi e Giuseppe Cordischi e davano spettacolo in ogni partita. Gli altri due ragazzi erano molto bravi, però non hanno avuto la fortuna di Daniel, e sono rimasti tra i dilettanti». (r.d.p.)