La prima volta di Gravillon: «Che gioia»

Il difensore non aveva mai segnato tra i professionisti: «Il gol è per Casiraghi, l’osservatore che mi portò all’Inter»
PESCARA. Un colpo di testa che vale tre punti. Andrew Gravillon festeggia nel migliore dei modi la sua prima rete tra i professionisti. Nella passata stagione ci era andato vicino più volte e ieri contro il Foggia si è sbloccato alla sua 15ª presenza con la maglia del Pescara. Non una novità per il 20enne difensore nato nella Guadalupa che nelle giovanili ha sempre avuto il vizio del gol. Ad esempio, nella Primavera dell’Inter in due anni ha segnato 10 reti. «Finalmente la prima gioia con il Pescara», afferma il difensore centrale cresciuto in Francia a Garges-lès-Gonesse (30 km a nord di Parigi), «sentivo che il pallone sarebbe arrivato sulla mia testa. In allenamento quando Memushaj si allarga e crossa mette sempre palloni invitanti. Così, quando l’ho visto ho preso la posizione e per fortuna è andata bene». Poi una mano sul volto per un’esultanza tutta particolare. «Qualche giorno fa ero in centro con i miei amici e ho inventato questo gesto dicendo “se segno esulto così”».
È un stato un Pescara deludente nel primo tempo, invece nella ripresa la squadra è cresciuta. «Sì, nei primi 45’ abbiamo sofferto un po’ troppo. Dopo l’intervallo siamo rientrati in campo con il piglio giusto e alla fine ce l’abbiamo fatta. È una vittoria preziosa in un’atmosfera bellissima. Da quando sono arrivato a Pescara, una curva così bella non l’avevo mai vista. Sono contento perché i tifosi sono stati fantastici». Poi la dedica a Pierluigi Casiraghi, lo storico osservatore dell’Inter scomparso lo scorso marzo. «Se gioco in Italia il merito è suo e la mia prima rete tra i professionisti è tutta per lui». Gravillon riceve gli elogi di Sebastiani (“Andrew è fortissimo e non lo scopriamo ora”, ha detto il presidente a fine gara). «Diciamo che sto migliorando», risponde con modestia il giovane difensore, «devo fare molta strada per diventare fortissimo». L’ultima battuta è per il Crotone, avversario del Delfino martedì all’Adriatico. «È una partita molto importante con una delle principali candidate alla promozione in A. Ma siamo pronti, non abbiamo paura di nessuno».
I biancazzurri ringraziano Gravillon per il gol che ha sbloccato il match, ma anche Vincenzo Fiorillo. Il portiere genovese ha salvato il risultato deviando in calcio d’angolo un’inzuccata velenosa di Fabio Mazzeo. Senza quel volo la gara sarebbe finita in parità. «Sono felice per i tre punti», dice Fiorillo, «soprattutto perché i valori umani del gruppo stanno venendo fuori sempre di più. Ed è questo l’aspetto più significativo delle prime quattro partite di campionato. La vittoria contro il Foggia può segnare il definitivo riavvicinamento tra noi e la tifoseria. Sapevamo quanto i nostri tifosi tenessero a questa gara e l’avevo detto ai miei compagni. Il mio sogno è rivedere presto una bolgia biancazzurra all’Adriatico come è accaduto tante volte in passato».
Superare i satanelli non è stato facile. «Dobbiamo migliorare e possibilmente soffrire un po’ meno, però siamo contenti. Finalmente anche la difesa può essere elogiata. In passato il reparto è spesso finito sul banco degli imputati, invece l’inizio del nuovo campionato ha detto che subiamo meno gol e concediamo un numero di occasioni inferiore rispetto al passato».
Il Pescara sale al terzo posto e martedì ospiterà il Crotone desideroso di riscattare il ko con il Verona. «Il Crotone troverà un Pescara arrabbiatissimo. Non vogliamo essere più una squadra che gioca in punta di punti di piedi, ma abbiamo l’intenzione di scendere in campo sempre con grande cattiveria agonistica. Poi, con le individualità che abbiamo possiamo davvero disputare un’ottima stagione». In chiusura il portiere ringrazia «lo staff medico che mi ha rimesso a posto, il preparatore dei portieri Aldegani e i miei compagni Kastrati e Farelli. Ho avuto un problema fisico negli ultimi giorni, ma grazie a loro l’ho superato allenandomi bene».
Petardi nell’hotel del Foggia. Nella notte tra venerdì e sabato alcuni ignoti hanno lanciato petardi nel piazzale dell’hotel Dragonara che ospitava il Foggia. Solo un po’ di paura ma nessun danno al pullman dei rossoneri.
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