La procura generale gela la Juventus: «Il processo a Torino»

20 Dicembre 2022

TORINO. Nulla di fatto: il processo sui conti della Juventus, per il momento, resta a Torino. La procura generale della Cassazione ha dichiarato «inammissibile» per ragioni di procedura la richiesta...

TORINO. Nulla di fatto: il processo sui conti della Juventus, per il momento, resta a Torino. La procura generale della Cassazione ha dichiarato «inammissibile» per ragioni di procedura la richiesta della difesa di spostare la causa a Milano (o in via subordinata a Roma). Ma non è un vero e proprio “no”, perché la questione dovrà essere risolta dai giudici del capoluogo piemontese. La partita tra avvocati e pubblici ministeri, insomma, resta ferma sullo zero a zero. Per sbloccare il risultato sarà necessario attendere l'inizio dell'udienza preliminare, che sarà a carico di Andrea Agnelli e di altri dodici indagati. Questo segmento si riferisce al reato considerato più grave: la «manipolazione del mercato». Lo staff legale bianconero afferma che il tribunale competente per capire se è stato commesso o meno è Milano, e il 28 novembre ha chiesto alla procura generale della Cassazione di pronunciarsi. I pubblici ministeri di Torino, però, hanno giocato la loro contromossa e il 30 novembre, a tempo di record, hanno depositato le richieste di rinvio a giudizio. In questo modo, come ha osservato il procuratore generale, si è verificato «il venir meno del presupposto di operatività degli articoli 54 e seguenti del codice di procedura»: tradotto dal linguaggio dei giuristi, «non posso più decidere io».
Il 4 gennaio tornerà la serie A e dal 27 ci saranno delle novità, come il fuorigioco semiautomatico lanciato dal Mondiale in Qatar. L’indiscrezione è diventata una conferma ufficiale con il via libera del consiglio federale. Grazie alle 10-12 telecamere installate sul tetto di ogni stadio, in grado di seguire la palla e tutti i calciatori rilevando 29 punti del corpo 50 volte al secondo, il sistema riporta al computer le esatte posizioni in campo. È possibile tracciare perfettamente la posizione degli arti di ogni giocatore, consentendo di decidere con maggiore tempestività l'entità di un fuorigioco. L’introduzione del fuorigioco semiautomatico dovrebbero ridurre i tempi di intervento della Var.