La procura: un anno di stop Sebastiani: inchiesta folle

13 Aprile 2022

Chieste un’ammenda per il club e l’inibizione per il patron e altri dirigenti

PESCARA. Ammenda da 125mila euro alla società e pesanti squalifiche per i massimi dirigenti del Pescara: un anno e 20 giorni al presidente Daniele Sebastiani, 7 mesi e 20 giorni per il vice presidente Gabriele Bankowski e 8 mesi per il consigliere d'amministrazione Roberto Druda. Queste le richieste avanzate dal procuratore federale Giuseppe Chiné nel corso della prima udienza del processo sulle plusvalenze sospette iniziato ieri al tribunale federale nazionale. Il Pescara è difeso dall'avvocato Flavia Tortorella, che nel corso del suo intervento in videoconferenza ha presentato un'eccezione di carattere preliminare chiedendo la nullità del deferimento e il proscioglimento secco da ogni addebito. Il presidente Sebastiani è convinto che la richiesta del club venga accolta dai giudici. «È un'inchiesta folle che non ha le gambe per camminare», le parole del presidente del Pescara, «eravamo tranquilli prima e lo siamo ancora di più dopo l'inizio del dibattimento. Abbiamo chiesto il proscioglimento e se dovessimo essere condannati faremmo certamente ricorso. La nostra società ha operato in maniera corretta, attendiamo con fiducia la sentenza. La valutazione di un calciatore dipende da troppi fattori, l'esempio di Brunori è eloquente. Quest'anno ha già segnato 24 gol con il Palermo, ora quanto vale?».
La difesa del Pescara. La tesi difensiva del Pescara, coinvolto nel processo per 11 operazioni effettuate con Parma e Juventus, punta sull'inesistenza di una norma in grado di regolare la compravendita dei calciatori. In sostanza, secondo il club biancazzurro, visto che tale ambìto non è disciplinato nessuno sarebbe in grado di stabilire una valutazione oggettiva. E, di conseguenza, non sarebbe legittimo essere chiamati in causa per un'eventuale violazione. Ma come ha fatto la procura a determinare i valori dei giocatori? Come ha svelato la Repubblica nei giorni scorsi, "si è affidata a dei parametri: partite disputate, gol, presenze nell'ultima stagione, categorie in cui si è giocato. Tutto ovviamente prima del trasferimento. Parametri poi confrontati con quelli del sito Transfermarkt e comparando i giocatori oggetto di scambi a cifre ritenute gonfiate, con altre operazioni simili del passato dei club". E proprio sul metodo utilizzato dalla procura sono arrivate le obiezioni dei legali delle società, per quanto il sito in questione sia affidabile e cliccatissimo dagli addetti ai lavori. Ad esempio, facendo riferimento al Pescara, attualmente su Transfermarkt la valutazione di Ledian Memushaj, 36 anni da compiere il 16 dicembre, è pari a 350mila euro, quella del promettente portiere Alessandro Sorrentino è di 150mila euro, mentre è assente il valore del baby talento Marco Delle Monache, finito già nel mirino di alcuni club di Serie A. Il processo andrà avanti domani e, molto probabilmente, venerdì, con la sentenza di primo grado che arriverà al massimo all'inizio della prossima settimana. La procura federale ha chiesto di punire gli undici club coinvolti solo con ammende (e non con penalizzazioni, nemmeno per Parma e Pisa, ai quali è stato contestato anche il comma 2 dell'articolo 31), quindi il processo potrebbe proseguire in via ordinaria e non con i tempi abbreviati, visto che qualsiasi esito non andrebbe a incidere sulla regolare prosecuzione dei campionati. Al Pescara vengono contestate nove operazioni effettuate con il Parma (riguardano Napoletano, Galano, Pavone, Martella, Brunori, D'Aloia, Madonna, Cipolletti e Palmucci) e due con la Juventus (Masciangelo e Brunori).
Giovanni Tontodonati