La Proger affonda: mesto ritorno in B
Per i teatini sfuma il sogno di gara 5, Forlì ottiene la salvezza
FORLÌ. Finisce in un PalaFiera imbandierato a festa il sogno di arrivare a gara 5. Chieti retrocede, Forlì si salva, verdetto inappellabile che giunge dopo 40’ di basket combattuto, equilibrato per due tempi poi Forlì, come già accaduto in gara tre, mette la freccia subito dopo l’intervallo lungo e sono dolori per le Furie. Chieti si smarrisce in difesa, subisce 27 punti in 10 ma, cosa ancor peggiore, ne segna solo 11 in 10 lasciando che i galletti prendano dieci punti e oltre di vantaggio. Il top del divario proprio sulla sirena del 30’ (74-57), 17 punti parsi irrecuperabili negli ultimi 10.
Chieti, va detto, ha perso in difesa, concedendo troppi tiri comodi agli avversari che hanno chiuso con il 54% di percentuali di canestri fatti. Una follia in una partita che avrebbe dovuto designare la retrocessa. Sul fronte teatino Golden ha cantato e portato la croce finendo in doppia doppia e con percentuali monstre e una valutazione di 39. Ma è stato l’unico. Se si eccettua Mortellaro, infatti, per il resto il contributo della squadra non è che sia stato ottimale sia in attacco che, in particolar modo, in difesa.
Si parte con equilibrio (7-6 al 3′). Forlì è piuttosto lenta a chiudere gli spazi in area, e soffre la determinazione di un ispiratissimo Piccoli; ancora Mortellaro, 8 punti prima di metà quarto, è una spina nel fianco della difesa romagnola.
Le due squadre rimangono in una situazione di equilibrio che fa da filo rosso di questo inizio match. Il quarto si chiude su un entusiasmante contropiede di Bonacini, che scansa in velocità i difensori e realizza sulla sirena un meritato punteggio di 28-22.
Golden, opaco nei primi dieci minuti, apre bene dalla lunetta la nuova frazione di gioco, e Fallucca trova subito dopo una tripla che vale il -3. Gli attacchi faticano a portare punti per entrambe le squadre. Il rapido uno-due di Golden, prima da due e poi da tre, riavvicina gli abruzzesi di nuovo a soli tre punti. L’equilibrio ristagna fino all’intervallo lungo.
Nel terzo tempo Johnson infiamma il Pala Fiera mettendola dentro da tre, gli attacchi teatini rimangono lenti e macchinosi, e solo una serie di errori banali al tiro evitano che Forlì fugga troppo in là (59-50 al 25′). È comunque il fattore Pala Fiera a trascinare l’Unieuro, che in un brevissimo lasso di tempo si porta sul +17 con le triple di Amoroso e Ferri: alla sirena è 74-57, con il pubblico in visibilio per l’entusiasmo e la voglia di chiudere una buona volta i discorsi salvezza.
Nell’ultimo quarto della gara il divario non scende mai sotto la doppia cifra, la Proger Chieti è un pochino stanca e si mostra, di conseguenza, piuttosto imprecisa al tiro. Chieti spera in Golden, risale fino a tre possessi (87-80 al 38’), ma la tripla fallita da Fallucca spegne le velleità di quella che sarebbe potuta essere, ma a conti fatti non è stata, un’incredibile rimonta. Un mesto ritorno in serie B.
Franco Pardolesi

