La Proger si arrende nel finale

A Trieste partita in equilibrio, poi i biancorossi smarriscono la lucidità al tiro e i giuliani fanno festa
TRIESTE. Trentacinque minuti di equilibrio poi Trieste mette la freccia ed il punteggio finale non rispecchia realmente cosa è accaduto al Cesare Rubini. Le furie biancorosse teatine, infatti, hanno perso letteralmente la trebisonda negli ultimi 5’ quando la stanchezza per una gara tiratissima, forse all’eccesso, ha provocato il gap con i padroni di casa. La palla ha cominciato a scottare, Armwood ed Allegretti hanno iniziato a non centrare più il canestro avversario; nell’ultimo quarto, in generale, Chieti ha mollato gli ormeggi finendo sotto nel computo totale (22-11) ma la mazzate è stata anche psicologica. I teatini hanno cercato invano di restare a contatto con Trieste finendo nella ragnatela preparata accuratamente da Dalmasson.
Cronaca. Parks, Nelson, PEcile, LAndi e Bossi sulla sponda triestina; Piazza, Lilov, Armwood, Monaldi e Sergio dall’altra. Partenza di gran corsa ma poca sostanza nel 3-2 dopo 2’. Landi è tarantolato, le furie si fermano, Trieste attacca con facilità il canestro avversario (10-6). Chieti resiste perché Armwood toglie le castagne dal fuoco con una tripla (13-11), ma gli errori sono tanti, Dalmasson ferma tutto e ci parla su. Trieste regola i meccanismi difensivi, Nelson va di tripla, Bossi e Landi lo imitano (22-14 break giuliano), Chieti stenta a restare al passo, di Bossi l’ultimo canestro del tempo per il 26-18 al 10’. Si riprende e la Proger continua l’idiosincrasia verso il canestro avversario, Trieste non fa meglio; Lilov, dopo qualche errore di troppo, mette 5 punti in rapida successione (26-25); a metà quarto si sveglia anche Parks che dimostra a tutti di saperci fare; Allegretti, però, a metà quarto piazza la tripla del pareggio a 30.
Poi si viaggia tra errori e ricerca dello spazio libero dove andare a concludere. Chieti mette la testa avanti, Piazza regala il 31-36, i giuliani hanno uno scatto d’orgoglio, chiudono il pitturato emozionando i loro tifosi con un mini parziale chiuso dalla tripla di Bossi per il 40-38 all’intervallo lungo. Si ricomincia e la partita si incanala presto sui binari dell’equilibrio.
Scarti minimi, grande pathos, tanti errori (48-46 al 25’). Chieti ha un buco nero in attacco. Trieste serra le fila difensive, piazza un mini break (9-0 per il 53-46) subito rintuzzato, però, da un controbreak dei biancorossi teatini (pareggio a 55). Ultimo minuto del terzo quarto che comincia con la tripla di Baldasso, Sergio mette due liberi, Monaldi sbaglia la tripla del pareggio (60-57). Ultimi 10’ con il cuore in gola. La partita continua a correre sul filo dell’equilibrio. Trieste scatta avanti (65-59), troppi gli errori di Chieti che finisce in doppia cifra di svantaggio (70-59, parziale 10-2). La reazione delle Furie biancorosse è troppo debole, la tripla di Pecile, a 2’ dalla fine, riporta i giuliani sul +11 (75-64). Il dado è tratto. Restano le briciole a Chieti che finisce sotto di 13 travolta dagli errori di un finale tutto triestino. E ora testa al derby di domenica (ore 18): c’è Proger-Roseto.
Emanuele Esposito

