La Promozione partirà a porte chiuse

15 Settembre 2020

Format nuovo con tre gironi da 12 squadre fino al 18 aprile, poi play off e play out per tornare a 36 formazioni nel 2021-22

A distanza di soli sette giorni da quello di Eccellenza, il comitato abruzzese della Figc ha reso noti, nel tardo pomeriggio di ieri, anche i calendari di Promozione. Stesso scenario (la sede aquilana del comitato), stessi protagonisti (in presenza), a cominciare dal numero uno del calcio abruzzese, Daniele Ortolano, mentre in rappresentanza dell'Aia c'era, stavolta, il vice-presidente regionale Angelo Pasqua. I due hanno rimarcato alla cinquantina di addetti ai lavori (tra dirigenti ed organi d'informazione) collegati online, le linee guida di una stagione particolare e, si spera, unica. Una stagione sulla quale resta incombente lo spettro Covid e che, a tutt'oggi, continuerà ad essere caratterizzata dalla totale assenza di pubblico sugli spalti, complice l'ultimo Dpcm, pubblicato la scorsa settimana e valido sino al 7 ottobre prossimo. Salvo deroghe, eventualmente concesse dalla Regione, con i cui rappresentanti (il presidente Marco Marsilio e gli assessori alla Salute Nicoletta Verì e allo Sport Guido Quintino Liris) lo stesso Ortolano auspica di potersi incontrare nei prossimi giorni, al fine di sbloccare l'attuale situazione di impasse. In base alla quale, se non vi saranno novità, la giornata inaugurale, calendarizzata il 4 ottobre, vedrà gli stadi chiusi al pubblico, mentre per le gare successive, sarà fondamentale l'evoluzione della curva dei contagi.
Nel frattempo, occorre fare di necessità virtù, attenendosi alle disposizioni in ambito sanitario e legale. Ribadite anche ieri alla platea virtuale, sia dal dottor Massimo Nicolai, fiduciario medico del comitato, che dall'avvocato Giovanni Sorgi. Quest'ultimo, chiamato in causa da qualche dirigente di club (Celano, New Club Villa Mattoni, Fontanelle e Casolana) collegato a distanza, ha chiarito i dubbi, soprattutto in materia di autocertificazione. Tornando alla manifestazione, così com'era accaduto lunedì scorso col Castelnuovo, le uniche eccezioni "in presenza" sono state rappresentate dai due club promossi quest'anno sul campo. Ovvero L'Aquila 1927 ed il Casalbordino, i cui rispettivi dirigenti (Stefano Marrelli, per i rossoblù, Domenico Piscicelli e Paola De Camillis, per i casalesi) hanno avuto in consegna la coppa spettante alla prima classificata di ciascun girone. Che quest'anno, a differenza del passato, vedrà le 42 iscritte (6 in più rispetto alla stagione scorsa), divise in tre raggruppamenti da 14 squadre ciascuno. Anche qui, come per l'Eccellenza, si tratta di un format destinato a durare lo spazio di una sola stagione: dalla successiva infatti, almeno nelle intenzioni del comitato, si dovrebbe tornare alla normalità, con 36 squadre divise in due raggruppamenti da 18.
La qual cosa implicherà necessariamente, per la stagione in corso, un numero di retrocessioni superiore alle abituali tre per girone. E, conseguentemente, un possibile ampliamento delle partecipanti ai play out. I cui meccanismi saranno resi noti a breve dalla stessa Figc Abruzzo. Quanto al resto, da notare la totale assenza di turni infrasettimanali (l'anno scorso ne erano previsti quattro), mentre aumenteranno quelli di sosta. Passati da uno a tre, in coincidenza con le festività di Natale, Capodanno e Pasqua. La regular season si concluderà invece il 18 aprile 2021, a seguire play off e play out. Riguardo poi alle protagoniste, se nel girone A (Ovidiana Sulmona e Montorio 88 su tutte) e in quello C (San Salvo, seguito a ruota dalla rivoluzionata Virtus Ortona) esistono già delle candidate alla vittoria finale, più equilibrato appare invece (sulla carta) il raggruppamento B, complice la presenza di almeno cinque (Fontanelle, Morro d'Oro, Mosciano, Mutignano e Nuova Santegidiese, citate in ordine alfabetico) pretendenti al salto di categoria. L'ultima annotazione riguarda i campionati di Prima e Seconda categoria.
I cui gironi saranno resi noti in settimana, mentre resta al momento "sub judice" la Coppa Abruzzo. La cui disputa, stando ai rumors, potrebbe anche saltare (molto dipenderà dalla struttura dei vari campionati), sulla falsariga di quanto deciso, dalla Lnd, per la Coppa di serie D.
Stefano De Cristofaro
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