La rabbia di Asta e Tulli «Quel fallo su Foggia...»

Il tecnico e il fantasista reclamano sugli episodi ma esaltano la prestazione Ilari: «Dobbiamo ripartire dall’ottimo secondo tempo disputato qui»
VICENZA. C'è molta amarezza in casa Teramo per un pareggio svanito nei minuti finali. Antonino Asta però è chiaro fin da subito: «Il calcio è anche questo, due settimane fa abbiamo esultato per un pareggio acciuffato al 94' mentre oggi recriminiamo per una sconfitta arrivata all'ultimo».
L'1-0 finale è frutto del rigore trasformato da Comi per il veniale fallo di Sales su Crescenzi. «Abbiamo commesso un'ingenuità. Vorrei rivedere le immagini, perché se è vero che lì c'è stata una piccola trattenuta sicuramente ci poteva stare anche un rigore per noi nel primo tempo».
Durante la gara però il Teramo è andato a fasi alterne, in particolare nella prima frazione. «Abbiamo sofferto solo alla metà del primo tempo – spiega Asta – quando il Vicenza ha trovato il palo con Ferrari. In quei momenti noi ci stavamo abbassando un po' troppo non riuscendo così a mettere in atto le nostre armi migliori con le ripartenze».
Nel secondo tempo invece si è vista un'altra squadra. «Siamo rientrati con un piglio diverso tornando in pari con le occasioni avute dal Vicenza nella prima frazione. Noi abbiamo creato molto con Tulli e Foggia mentre abbiamo subito solo un innocuo tiro dalla distanza di Romizi. Ad ogni modo gli avversari non hanno mai dato la sensazione di poter fare gol».
Peccato solo per la sconfitta, quindi. «La prestazione c'è stata quindi a livello di gioco sono contento, ovviamente però dispiace perché torniamo a casa senza punti. Questa sconfitta però non cambia i nostri piani, andiamo avanti per la nostra strada. Ci saranno altri campi impossibili come questi dove non siamo obbligati a raccogliere il bottino pieno ma sarà importante recuperare qualcosina a differenza di oggi».
E' un ritorno amaro quello di Giacomo Tulli, che non è riuscito a trovare la zampata dell'ex: «Dispiace per il risultato perché se nel primo tempo è stato il Vicenza a fare la partita, nella ripresa siamo saliti molto noi e nell'arco dei 90 minuti ce la siamo giocata alla pari. Non è mai facile giocare in uno stadio con oltre seimila tifosi ma ritengo di aver fatto una buona partita, così come tutta la squadra. Abbiamo ancora tante cose da migliorare ma usciamo dal Menti a testa alta». L’approccio non è stato dei migliori, poi il Teramo è salito alla distanza. «Inizialmente siamo partiti un po' contratti soffrendo le scorribande del Vicenza. Poi però ci siamo ripresi e abbiamo rosicchiato campo sempre di più. Purtroppo non abbiamo concretizzato le occasioni che abbiamo avuto. La gara è stata decisa comunque da un rigore, secondo me dubbio o almeno simile a quello del primo tempo: ero dietro a Foggia e per me era netto. Peccato perché fosse finita sullo 0-0 nessuno avrebbe avuto nulla da recriminare».
All'esterno biancorosso fa eco Carlo Ilari, uno del trio di centrocampo che ha più volte sovrastato quello dei padroni di casa: «Fa male prendere un rigore dubbio all'85’ perché la partita era indirizzata sullo 0-0. Non voglio parlare degli episodi ma quello su Foggia era più chiaro. Purtroppo oggi siamo stati sfortunati negli episodi arbitrali». Resta la prestazione, ma è una magra consolazione. «Avevamo preparato la partita molto bene. Sapevamo che il Vicenza avrebbe schierato giocatori di qualità e che noi avremmo dovuto contenere e ripartire. Nel primo tempo abbiamo fatto bene anche se abbiamo prodotto poche occasioni. Nella ripresa siamo stati padroni del campo, quindi dobbiamo ripartire da qui, dalla prestazione del collettivo. C'è molto rammarico, il pareggio poteva andarci bene».

