La rabbia di Mora: «Zitti e lavoriamo»

Il capitano biancazzurro ci mette la faccia: «Siamo lenti e senza soluzioni, adesso dobbiamo tornare quelli di prima»
PESCARA. «Che succede? Succede che sbagliamo, succede che commettiamo tanti errori, che abbiamo perso autostima, sicurezza, che forse è più un fatto di testa che non tecnico o fisico. Certo che ci siamo un po' persi...». Semplice, quasi ingenuo, spaesato, quasi incredulo ma sincero Matija Boben pare la fedele fotografia del Pescara dell'ultimo mese. Consapevole del malessere ma incapace di dargli una spiegazione. Il centrale difensivo è il primo a uscire dal mai così silenzioso spogliatoio biancazzurro dopo la debacle col Picerno. Se davvero non sapete dare una ragione a questa caduta che sembra non avere fine, come pensate di uscirne? «Sinceramente c'è da restare senza parole» ribadisce il biondo difensore biancazzurro, «più che dire dobbiamo fare, lavorare, perché dobbiamo ritrovare la forza e la sicurezza di un mese fa. Noi sappiamo che quello che abbiamo fatto non è successo per caso, perciò è in noi che dobbiamo trovare la soluzione», afferma il centrale sloveno. Venerdì ad Avellino inizia il girone di ritorno, può essere una svolta? «Certo. Sarà una partita importantissima, può essere l'occasione per ritrovarci», conclude Boben, «dobbiamo crederci e volerlo con tutte le nostre forze».
Più lucida, serena ma non meno consapevole l'analisi post gara di Luca Mora. Il capitano biancazzurro che nei momenti più difficili, in campo come fuori non si nasconde certo. «La cosa più giusta in questi momenti sarebbe star zitti, fermarsi a riflettere e lavorare, perché è difficile spiegare quello che succede», dice l’esperto centrocampista del Pescara, «ma dobbiamo tornare la squadra bella e sicura che eravamo. Invece anche oggi siamo stati lenti, senza soluzioni, brutti, troppo», continua il 34enne centrocampista biancazzurro. «È vero che abbiamo preso gol su rigore, sull'unico tiro concesso, ma per vincere noi ci dobbiamo tirare in porta», afferma, sottolineando quello che non da oggi appare un limite dei biancazzurri, la capacità realizzativa. Ma prima si segnava, cosa è cambiato, se è cambiato qualcosa?
«Abbiamo perso un po' di fiducia, si sente il peso di certi errori, non dimentichiamo che siamo una squadra giovane. Poi», continua a spiegare Luca Mora, «è anche vero che ora gli avversari hanno imparato a conoscerci, ci aspettano bassi, ci chiudono gli spazi, ma dobbiamo ritrovare le soluzioni offensive, la convinzione». «In questo», conclude Mora, «noi più esperti forse possiamo dare una mano. La reazione serve, subito. La sfida di venerdì ad Avellino? Certo, la prossima è sempre la partita più importante». Ed è pure Natale. Auguri!
Walter Nerone
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