La resa di Marilungo: «Ci hanno massacrato»

5 Giugno 2016

L’attaccante recita il mea culpa: «Non si può giocare così»

LANCIANO. Il morale è quello che è in casa Virtus Lanciano: e non potrebbe essere altrimenti dopo la batosta nella gara di andata dei play out contro la Salernitana, capace di espugnare il Biondi con un eclatante 1-4, complice anche la stessa prestazione dei rossoneri, una delle peggiori in stagione. In sala stampa, con un volto che è un misto di rabbia e delusione, si presenta Guido Marilungo, autore del momentaneo pareggio nonché capitano, in quanto Antonio Aquilanti è partito dalla panchina. «Commentare? Non si può commentare una partita del genere», taglia corto l'attaccante, «ci hanno massacrato: noi ci abbiamo messo del nostro e loro hanno fatto un'ottima partita... Anzi, la nostra forse è stata una partita quasi ridicola: loro arrivavano sempre prima sulla palla, mentre noi eravamo costantemente in difficoltà in ogni zona del campo». La bocciatura di Marilungo è senza appello, e non vuole neanche sentir parlare della sua prestazione sufficiente: «Non s'è salvato nessuno», ribatte, «quando perdi in questo modo una partita dei play out non c'è niente che si possa salvare». Raramente si è vista una Virtus così in disarmo: questione fisica o mentale? «A saperlo avremmo trovato il rimedio subito». Con che spirito si va a Salerno dopo questa debacle? «Si deve andare là per vincere: la salvezza è quasi impossibile a questo punto, anche se noi andiamo comunque alla ricerca di un successo. Nel calcio non si può mai sapere», continua Marilungo, «tuttavia le speranze di riuscire a ribaltare un risultato tale sono davvero minime». L'assenza di Nicola Ferrari e Federico Di Francesco non può essere un attenuante: «È vero che sono stati sempre titolari», spiega l'attaccante rossonero, «ma è troppo facile attribuire questo risultato alle assenze: noi comunque siamo scesi in campo in undici, ma dall'altro lato c'era una Salernitana che ha giocato benissimo e ci ha aggredito costantemente: non ci resta che farci tutti un esame di coscienza». Ovviamente l'umore è di tutt'altro genere tra i giocatori della Salernitana che hanno presenziato la sala stampa al termine della gara. Inutile dire che pure i calciatori ospiti si aspettavano qualcosa di più dagli avversari: «Di questa squadra ho sempre apprezzato un gruppo fatto di ragazzi eccezionali», commenta il granata Antonio Zito, autore del raddoppio, «forse questo gruppo poteva fare di più, ma ha trovato una Salernitana pronta a reagire e a mettersi in mostra, capace di prendersi quello che voleva». Ovviamente soddisfatto anche l'ex Leonardo Gatto, a Salerno da gennaio, che ha realizzato il terzo gol: «Abbiamo giocato un girone di ritorno importante e ci siamo fatti trovare pronti nell'appuntamento clou: non dobbiamo sbagliare la gara di ritorno. Sapevamo che la Virtus sarebbe partita forte e dovevamo aggredirli anche noi», conclude Gatto, «siamo stati bravi a fare questo».

Andrea Rapino

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