La rincorsa di Borgogno parte da Ortona

Volley, il nuovo schiacciatore della Sieco Impavida: «Voglio vincere l’A2 e conquistare la Nazionale»
ORTONA. Vedi lo spettacolo di venerdì sera a Roma e quello di ieri a Firenze e sembra che la pallavolo sia un paradiso dello sport grazie alle emozioni che sa regalare l'Italia. Poi, basta guardare l'organizzazione dei campionati per rendersi conto che si tratta di un movimento non all'altezza degli azzurri. Non ci sono soldi, i campioni vanno all'estero. Ma di base c'è un caos che i dirigenti non riescono a gestire. Un esempio: la serie A2 ha promosso in Superlega Potenza Picena che ha battuto in finale Corigliano Calabro. Ebbene, Potenza Picena ha rinunciato perché non ha un impianto all'altezza e i costi della Superlega sono insostenibili. Quanto basta per far arrossire la Lega che organizza i campionati. Da regolamento, Potenza Picena sarebbe dovuto ripartire dalla serie B. E, invece, sarà di nuovo ai nastri di partenza della A2. Che passerà da 12 a 16 squadre perché la Fipav ha imposto alla Lega l'inserimento del Club Italia. Cambierà la formula della A2 con due gironi da otto. Ma non è ancora ben chiaro come si svilupperà. In questo contesto c'è la Sieco Impavida Ortona che ha vinto la regular season della A2 nella passata stagione si è ritrovata con un pugno di mosche in mano perché ha perso la semifinale play off con Corigliano. Il problema è che ogni estate cambia il regolamento. E gli ortonesi hanno vinto il campionato nella prima stagione in cui la promozione veniva assegnata ai play off, senza promozione diretta riservata alla squadra prima classificata. La Sieco Impavida Ortona viene ritenuta una delle società più solide del panorama pallavolistico grazie all'impegno della famiglia Lanci. Che, però, sconta la scarsa rappresentatività nella stanza dei bottoni. Ci sarebbe bisogno di una figura in grado di organizzare meglio la società e la sua attività e, soprattutto, di "pesare" di più in Lega e in federazione. L'esperienza dell'ultima stagione ha il sapore di una scottatura: vincere il campionato e non andare in Superlega nell'anno in cui sale solo chi vince i play off, per di più appannaggio di Potenza Picena che ha rinunciato al salto di categoria. Roba da mordersi le mani. Roba da andare in Lega e sbattere i pugni sul tavolo. Tanto più che la famiglia Lanci si è sobbarcata anche l'onere (e le spese) della final four di coppa Italia, a Chieti. Senza vincerla. La Sieco Impavida ha seminato senza raccogliere. E ora si ritrova punto daccapo. Nel frattempo, c'è una squadra da rifare. Via i pezzi pregiati: De Paola, Cisolla e Michalovic. Più il centrale Moretti che non è stato confermato. Ufficiali gli arrivi dell'opposto Paoletti e dello schiacciatore Luca Borgogno, classe 1993, originario di Cuneo e nell'ultima stagione a Verona, in Superlega. «Sono davvero contento di questa occasione e voglio dimostrare quello che sono visto che in SuperLega ho avuto poco spazio», ha detto Borgogno, «darò il massimo per dare qualcosa in più alla squadra e a me stesso. Sono sicuro che i tifosi sapranno darci la spinta giusta e tutti sanno quanto ad Ortona sia importante la presenza degli appassionati sugli spalti. L'obiettivo è quello di giocare al massimo in ogni partita. Il sogno... quello di vincere il campionato meritatamente, poi ricevere la chiamata della Nazionale sarebbe il massimo».
@roccocoletti1
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