La rincorsa di Leclerc inizia da Baku
La Ferrari cambia dopo il problema meccanico al propulsore
ROMA. In parte lento come Montecarlo, in parte velocissimo come Monza, il circuito di Baku attende (domenica il via alle 13) con le sue insidiose caratteristiche i protagonisti del circus della Formula 1, chiamati poi di nuovo in pista solo una settimana dopo sul più tradizionale tracciato di Montreal. Si preannunciano quindi dieci giorni impegnativi per i team e i piloti, in particolar modo per la Ferrari e Charles Leclerc, chiamati a reagire subito ai miseri risultati dei Gp di Spagna e Monaco. Ma anche anche in casa Red Bull ci sono questioni in sospeso, con Max Verstappen leader della classifica che vorrà ribadire il suo ruolo su Sergio Perez, per non parlare della voglia di rivincita che c'è in Mercedes, pur nella consapevolezza che al momento certi distacchi non sono colmabili. Il problema meccanico al propulsore della F1-75 che ha interrotto la cavalcata di Leclerc verso la vittoria in Catalogna dovrebbe essere un unicum, ma a Maranello hanno pensato di tagliare la testa al toro e cambiare le componenti coinvolte, mentre a Milton Keynes contano di aver risolto il blocco del drs che sempre al Montmelo aveva messo in crisi l'olandese. L'infinito rettilineo principale è uno dei due punti del circuito azero dove sarà possibile usare il meccanismo, mentre l'altro sarà quello da curva 2 a 3. Il drs, nonostante la rivoluzione tecnica delle monoposto voluta proprio per favorire i sorpassi, resta uno strumento indispensabile per evitare che le gare si trasformino in 'trenini’ di concorrenti. La Ferrari come prestazioni si è dimostrata al top sia a Montecarlo, sia in Spagna, quindi le aspettative sono elevate.

