La Roma affonda a Madrid Di Francesco: «Ko giusto»

20 Settembre 2018

Al 44’ perla su punizione di Isco, nella ripresa Bale e Mariano Diaz calano il tris L’allenatore: «Abbiamo sofferto la loro grande qualità, ma quanti errori...»

MADRID. Olsen para tanto, la Roma crolla in casa di un Real che va a spasso per il Bernabeu e ne fa 3. È tutta qui la brutta serata dalle squadra di Di Francesco, in balia delle proprie inconsistenze, più che di un avversario che pure si conferma fortissimo anche senza Cristiano Ronaldo. La sconfitta contro la favorita per il successo finale forse non peserà sulla corsa alla qualificazione, tanto più che Pilsen e Cska Mosca nell'altra partita hanno pareggiato 2-2; ma pesa sul morale di una formazione giù di corda fisicamente e molla nell'approccio a qualsiasi avversario, che sia il Chievo o i campioni d'Europa. La Roma conferma che i problemi emersi nelle prime partite di campionato sono più gravi del previsto e di non facile risoluzione, uscendo dal Bernabeu con una sconfitta sul groppone. Contro il Real Madrid non è una disfatta, ma un ko netto mai messo in discussione dall'inerzia della partita e dai limiti della squadra giallorossa. Non poteva essere questa dell'esordio in Champions la sfida della riscossa giallorossa, ma si attendevano certi segnali che, invece, non sono arrivati. La Roma ha confermato di essere una squadra poco coesa, nella quale - oltre a certe motivazioni - manca un tema tattico concreto ed efficace. L'arbitro Kuipers non fa in tempo a togliersi il fischietto dalla bocca che il Real Madrid prende in mano il comando delle operazioni con manovre avvolgenti che creano non pochi grattacapi al dispositivo difensivo della Roma. Nel primo tempo il fiume blanco è travolgente: se la squadra di Lopetegui non amasse troppo specchiarsi sarebbero guai seri per la Roma, che resta a guardare. Olsen ha il suo bel da fare e il giovane Zaniolo (al debutto in Champions) si fa apprezzare solo per una ripartenza chiusa da Carvajal. Nel finale di primo tempo, Olsen si arrende ad una straordinaria punizione di Isco che fa arrabbiare Di Francesco per il salto molle della barriera. Nella ripresa la Roma parte bene e al 4' Under costringe Navas a un intervento acrobatico, il Real risponde con Bale che, al 5' colpisce la traversa. La Roma prova a crederci, ma si scopre e il Real approfitta con Modric che al 13' lancia in campo aperto Bale; il gallese vola sulla sinistra e incrocia un rasoterra che supera Olsen, per il 2-0. La Roma reagisce ma è troppo imprecisa. Entra Schick e sale subito alla ribalta per una conclusione sbilenca da ottima posizione. È l'emblema di una serata da dimenticare. Nel recupero il Real cala il tris con Mariano Diaz, che s'inventa un gran gol.
«Abbiamo sofferto la loro grande qualità», ha detto Di Francesco, «soprattutto nel primo tempo i miei hanno sbagliato tanto. Abbiamo anche avuto qualche occasione, ma non siamo riusciti ad approfittarne. La loro vittoria è meritata. Mi preoccupo per alcune nostre mancanze, anche se dall'altra parte c'era una squadra fortissima. Ora dobbiamo rialzarci in campionato», ha concluso il tecnico pescarese.