La Roma sciupa, il Real fa festa

Ronaldo e Rodriguez condannano i giallorossi. Standing ovation del Bernabeu all’ingresso di Totti
MADRID. Tante occasioni per molti rimpianti. Una Roma sprecona esce sconfitta dal Bernabeu con il più classico dei risultati (2-0), lo stesso dell’andata all’Olimpico, dopo aver collezionato almeno cinque nitide occasioni con Dzeko ed un ispiratissimo quanto impreciso Salah. Il Real tra una accelerazione e l'altra di Cristiano Ronaldo, si prende tutto, anche troppo per quanto visto, compresa la qualificazione ai quarti della Champions League.
A soffocare i sogni di gloria dei tanti tifosi giallorossi nel tempio del calcio spagnolo ci pensano, nella ripresa, prima il solito CR7 e poi un buon James Rodriguez.
Il tutto per rovinare il compleanno a Luciano Spalletti (ma è l’ultimo dei mali) che sperava in un regalo diverso dai suoi attaccanti, che hanno sbagliato davvero troppo.
Spalletti è il più deluso di tutti, non per il compleanno, ma perché viste le ultime prestazioni della Roma, ci credeva. Credeva nella remuntada (alla vigilia aveva detto «se riusciamo a fare questa impresa entriamo nella storia»). Uno che non ci crede non pensa alla storia, ma a salvare il salvabile. La Roma va detto ha subìto il Real, da subito padrone del campo, e i giallorossi hanno agito in contropiede, avendo gli uomini giusti per colpire in velocità, come Salah e El Shaarawy. Ma giocatori come Dzeko, da una parte, e Cristiano Ronaldo, dall’altra, fanno una bella differenza. E se il primo ha sbagliato un paio di ghiotte occasioni, il secondo non ha perdonato e alla sua prima vera occasione ha infilato la Roma.
Il Real di Zidane non si è fatto spaventare dalle accelerazioni di Salah. E come all'andata il primo tempo è finito a reti inviolate con la Roma che può contare almeno tre grandi occasioni per il vantaggio con Dzeko e Salah, due volte, che a tu per tu con Navas non sono riusciti a insaccare (sempre in contropiede). Ma ottimo anche il portiere giallorosso, che dice no due volte a Ronaldo.
Nella ripresa Real tutto in avanti (tattica che poteva sembrare suicida, ma Zidane sapeva che se faceva giocare la Roma e lasciava spazi erano dolori) che va ad un passo dal vantaggio con James Rodriguez che non segna solo grazie ad un altro miracolo di Szczesny. La Roma continua con i suoi contropiedi ed è pericolosa ancora con Salah e Florenzi e poi Manolas, imprecisi davanti a Navas. Ma il sogno di fare un gol al Bernabeu per i romanisti resta un'illusione: quando sta per scoccare il 20' il Real va sull'1-0 e a sbloccare è proprio lui, CR7, che non sbaglia; 4’ dopo il raddoppio di Rodriguez. Poi spazio a Totti e, come fu per Del Piero e Pirlo al Bernabeu, standing ovation anche per lui. Nell’altra partita, tra Wolfsburg e Gent (1-0) si qualificano i tedeschi. Stasera altre due gare, con la supersfida tra Chelsea e Psg.

